• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
giovedì, Settembre 17, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home NBA

NBA, Brooklyn Nets: complicati, immensi, insondabili

Massimiliano Bogni by Massimiliano Bogni
3 Dic 2021
in NBA
0 0
0
NBA, Brooklyn Nets: complicati, immensi, insondabili
Share on FacebookShare on Twitter

LUCIDA FOLLIA, BLUFF A CARTE SCOPERTE

Ok. Tutto bellissimo. Ma sul parquet, che succede? Il roster dei Nets del 2020-2021, nel bene o nel male, è inserito di diritto tra gli esperimenti più audaci della storia della pallacanestro a stelle e strisce. Chiaramente incompleto ma potenzialmente devastante, poco profondo ma ricchissimo di talento, portato a sottolineare esponenzialmente i pregi e i difetti ai livelli più estremi. Divisivo e altamente disfunzionale ma capace di attrarre opinioni di blog, televisioni e podcast del mondo intero. Se siete arrivati sino a questo punto, non troverete però l’ennesima discussione su come Nash non sia ancora riuscito a proporre una difesa degna di questo nome, o come servano più palloni contemporaneamente per soddisfare l’ego smisurato dei tre tenori del backcourt. I Nets sono al momento nell’élite della Lega per parametri offensivi, nella media per quanto riguarda i rimbalzi e le palle perse, mentre fanno registrare dati fra i peggiori nella propria metà campo. Lasciamo le analisi allo staff dell’esordiente Steve Nash. La freddezza e l’imperturbabilità dei numeri non appartengono a Brooklyn. Mai le sono appartenuti nella storia.

Brooklyn incanta e si fa ammaliare, graffia e si lascia lacerare, ribalta e si concede agli scossoni. Brooklyn contempla i cambi di mano tumultuosi e i fantasiosi appoggi al vetro di Kyrie mentre si perde un uomo a rimbalzo perché Jeff Green si dimentica di un fondamentale chiamato tagliafuori. Brooklyn ammira l’ellenistica eleganza offensiva del tiro di KD7 mentre DeAndre Jordan, data la mobilità non di primo pelo, non può far altro che concedere al playmaker avversario metri liberi per attaccare l’area. Brooklyn prende appunti dal Professore di Pick-and-roll e Step Back, Mr. James Harden, mentre subisce i rimproveri della prof di recupero in tema di Comunicazione Difensiva. E probabilmente, a meno di ulteriori stravolgimenti, andrà avanti per tutto l’anno. Fino a giungere ad un trionfo bellissimo. O ad una disfatta apocalittica.

Chi siamo noi per giudicare l’operato di giocatori, allenatori e dirigenza dopo appena 20 partite di una delle stagioni più imprevedibili di sempre? Come potranno aiutarci i numeri e le analytics per avvicinarci all’essenza del Gioco, espressa in tutta la sua bellezza contraddittoria ogni volta che Brooklyn calcherà il parquet? E no, non sarà l’esito di una singola partita a stravolgere qualsiasi possibile opinione. Il casus belli per parlare di Brooklyn e dei suoi Nets era lo scontro odierno con Leonard, George e i Clippers. Non sapete ancora il risultato? Perfetto. Lo sapete già? Non importa. Niente lavagne tattiche, considerazioni tecniche o pagelle. L’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di recuperarvela. A prescindere dall’essere tifosi o meno, dall’essere appassionati o bandwagoner, dall’amare Durant o dall’odiare Harden. Recuperatevela con occhi e mente ben aperta. Pronti a strozzare l’urlo in gola per non svegliare i vicini dopo un canestro illuminante. Chiamati a non azzardare ipotesi sul senso della vita dopo un aiuto dal lato debole che vostra figlia o vostro fratello al minibasket saprebbero eseguire con un minimo di diligenza. Nella buona o nella cattiva sorte, siamo certi che Brooklyn e la Nets Culture sapranno accogliere il risultato nella maniera più sincera possibile. Alla Basquiat. Alla Notorious B.I.G. Alla Whitman. Come solo la storia può insegnare.

Page 3 of 3
Prev123
Tags: Brooklyn NetsNBANBA City Edition
Massimiliano Bogni

Massimiliano Bogni

Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

Next Post
Buducnost

Eurocup: il Buducnost ci prova ma si arrende alla Virtus,le pagelle

Ultimi Articoli

Maccabi

Maccabi, Kattash: “Qualificarci ai playoff sarebbe un traguardo per noi”

17 Set 2026
Backdoor Call

Backdoor Call: We’re back a ritmo di Supercoppa e mercato!

17 Set 2026
La Virtus accelera nell’ultimo quarto e batte la Maxima Roma: le pagelle

La Virtus accelera nell’ultimo quarto e batte la Maxima Roma: le pagelle

17 Set 2026
NBA, i 10 giocatori più strapagati: Paul George costa 38 milioni in più

NBA, i 10 giocatori più strapagati: Paul George costa 38 milioni in più

16 Set 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.