La NBA ha presentato ai propri team tre proposte strutturate per combattere il fenomeno del tanking, ovvero la pratica di perdere intenzionalmente partite per migliorare la propria posizione nel Draft. Lo riportano fonti vicine alla lega.
Le proposte, descritte come complete e articolate, sono state sottoposte alle franchigie per una valutazione.
Il tratto distintivo che accomuna le tre varianti è l’allargamento del sorteggio a squadre che attualmente ne sono escluse. Verrebbero infatti coinvolte anche le formazioni che disputano i play-in o, addirittura, quelle che escono sconfitte al primo turno dei playoff.
Nello specifico, le opzioni sul tavolo sono:
Una Lottery a 18 squadre, caratterizzata da percentuali di estrazione molto più equilibrate e “piatte”.
Un formato a 22 squadre, in cui la posizione verrebbe calcolata basandosi sul rendimento delle franchigie nell’arco di due stagioni.
Il sistema “five-by-five”, una formula che garantirebbe una rete di protezione mirata solo per le cinque peggiori squadre in assoluto.
Il tanking resta uno dei nodi più discussi nella NBA: alcune franchigie scelgono deliberatamente di competere al ribasso per accumulare scelte alte al Draft, con l’obiettivo di ricostruire il roster nel lungo periodo. Una strategia che, secondo i critici, danneggia l’integrità della competizione e l’esperienza dei tifosi.
La presentazione di tre proposte distinte suggerisce che la lega voglia offrire alle franchigie diverse opzioni su cui confrontarsi, prima di arrivare a una soluzione condivisa. L’iter decisionale all’interno dell’NBA prevede tipicamente un dialogo tra la sede centrale e i proprietari dei team prima di qualsiasi modifica regolamentare.
