La NBA accelera il proprio progetto di espansione nel Vecchio Continente. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la lega americana si prepara a presentare a investitori e partner una nuova lega europea, con valutazioni che potrebbero arrivare fino a 1 miliardo di dollari per squadra.
Un’operazione ambiziosa che rappresenta uno dei pilastri strategici del mandato del commissioner Adam Silver.
Data room aperta e summit a Londra
Nei prossimi giorni, la NBA aprirà la data room agli investitori interessati, mettendo a disposizione proiezioni finanziarie e documentazione dettagliata sul progetto. Parallelamente, a metà gennaio, è previsto un incontro privato a Londra con potenziali sponsor, partner media e investitori istituzionali.
La NBA è assistita da JPMorgan Chase & Co. e The Raine Group come advisor finanziari.
Struttura della nuova lega
Secondo le informazioni raccolte da Bloomberg, la nuova lega potrebbe:
debuttare già dal 2027
includere 12 franchigie con equity
prevedere 4 squadre aggiuntive qualificate sportivamente, ma senza quote societarie
vedere la NBA mantenere il 50% delle quote complessive
includere FIBA tra gli azionisti, insieme ai proprietari delle squadre
Londra e Berlino sono considerate città candidate ad ospitare una franchigia, anche alla luce delle due partite di regular season NBA in programma in queste sedi tra Memphis Grizzlies e Orlando Magic.
Interesse degli attuali proprietari NBA
Alcuni attuali proprietari NBA avrebbero già manifestato interesse ad acquistare quote della lega o di singole squadre europee. Le regole NBA vietano la proprietà di più franchigie, ma Silver ha lasciato aperta la possibilità di partecipazioni collettive, non individuali.
“Stiamo lanciando una rete molto ampia. Vogliamo capire chi è interessato, perché lo è e quali risorse metterebbe sul tavolo”, ha dichiarato Silver lo scorso dicembre.
Valutazioni elevate e modello finanziario flessibile
Le valutazioni ipotizzate renderebbero le nuove squadre NBA Europe tra gli asset sportivi più costosi del continente, dietro solo a una ventina di club calcistici top e ai team di Formula 1.
La NBA starebbe inoltre valutando:
ingressi graduali nel capitale
investimenti dilazionati nel tempo
minori esborsi iniziali rispetto ai modelli tradizionali
Nulla, al momento, è stato definito in via definitiva.
Il contesto europeo e l’ostacolo EuroLeague
Il principale concorrente del progetto NBA Europe resta la EuroLeague, massima competizione continentale dopo la NBA, che include brand storici come Real Madrid e Barcellona.
Nel 2025, EuroLeague ha rinnovato la partnership decennale con IMG, rafforzando lo status quo. Inoltre:
9 delle 13 licenze permanenti sono già state rinnovate per dieci anni
restano in sospeso club come Real Madrid, Barcellona, Fenerbahçe e ASVEL
L’amministratore delegato di EuroLeague, Paulius Motiejunas, ha dichiarato a Bloomberg:
“Siamo fiduciosi che i club rimanenti si impegneranno. Vorranno essere proprietari del futuro dell’EuroLeague, non franchigie di qualcun altro”.
Resistenze politiche e federali
Il progetto NBA potrebbe incontrare resistenze politiche, soprattutto nei Paesi dove il modello sportivo tradizionale prevede promozioni e retrocessioni. Secondo Politico, Italia e Francia avrebbero già espresso contrarietà durante un incontro dei ministri dello sport UE a Bruxelles.
Perché l’Europa è centrale per la NBA
Nonostante un’audience inferiore rispetto al calcio, l’Europa resta un mercato strategico:
71 giocatori europei nei roster NBA a inizio stagione
stelle come Nikola Jokic, Giannis Antetokounmpo e Victor Wembanyama
infrastrutture sportive mature e bacino economico solido





