I Thunder sono tornati alle NBA Finals per la prima volta dal lontano 2012. Lo hanno fatto nel modo più emblematico possibile: annichilendo una squadra solida come i Timberwolves con una prestazione difensiva notevole, chiudendo Gara 5 delle finali di Conference con un netto 124-94.
La partita è sembrata una replica del dominio vista dieci giorni prima in Gara 7 contro i Nuggets, vinta con 32 punti di scarto. Ma questa volta Oklahoma City non ha mai dovuto inseguire: dopo un canestro iniziale di Randle, è stato un monologo Thunder.
Una difesa da manuale NBA
Nel primo quarto, i Timberwolves hanno segnato solo 6 punti dopo il primo possesso, la peggior prestazione stagionale e, secondo Sportsnet, la peggiore in una gara di eliminazione dai playoff NBA dal 2010.
+33 all’intervallo, +39 massimo vantaggio, 21 palle perse forzate e un’energia costante, dal primo al 48º minuto. A dare il via è stato Alex Caruso, che ha subito creato una palla rubata su pick-and-roll e innescato la transizione per Shai Gilgeous-Alexander, MVP della serie.
Shai, ancora una volta decisivo, ha chiuso con 34 punti (14/25 al tiro), guidando una squadra che sembra non avere punti deboli in difesa: tutti i giocatori in rotazione hanno forzato almeno una palla persa.
Numeri storici e fame di titolo
Oklahoma City ha raccolto 261 “stocks” (rubate + stoppate) in 16 partite di playoff, il massimo da quando esistono le statistiche avanzate in postseason. E lo ha fatto contro attacchi moderni, spaziati e dinamici.
Coach Mark Daigneault ha elogiato i suoi:
“Difesa, aiuti, esecuzione del piano gara. E in attacco grande efficacia. La concentrazione in una gara da chiudere per andare alle Finals è stata eccezionale”.
Ora i Thunder sono a quattro vittorie dal primo titolo della loro storia, con Gara 1 delle Finals fissata per giovedì prossimo in casa contro la vincente tra Pacers e Knicks. Secondo DraftKings, OKC è favorita al titolo con una quota di -575.
Per i Timberwolves, invece, è la seconda eliminazione consecutiva in finale di Conference e resta l’attesa per una prima storica apparizione alle Finals.
Coach Finch ha riconosciuto la superiorità avversaria:
“Ci hanno tolto il ritmo, abbiamo forzato troppo e non abbiamo mosso il pallone. Loro sono fisici e velocissimi, ci hanno soffocati”.





