La strategia di Boston
Quella di Irving è stata l’unica tripla dall’angolo che Dallas ha tirato nei primi 39 minuti della gara. Un dato simbolico per una squadra come i Mavs che ha sempre fatto grande uso di questa soluzione, che indica quanto più complicato sia affrontare una difesa strutturata come quella dei Celtics che si concentra molto sulla difesa perimetrale e che ha concesso solo tre triple dagli angoli in tutta la gara, una delle quali in garbage time.
Jrue Holiday ha brevemente riassunto in maniera ironica qual è stata la chiave della difesa dei Celtics:
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Come dicevamo prima, alla vigilia di gara 1, i Celtics erano costretti a prendere una scelta su come difendere contro i due fenomeni di Dallas, in particolare contro Luka, il principale gestore di palla.
Il coaching staff di Mazzulla ha deciso di dare fiducia ai propri giocatori, senza mandare raddoppi avventati nei confronti di Luka e lasciandolo tirare, e non poco. Doncic ha infatti preso 26 tiri in tutta la gara, infliggendo 30 punti ai Celtics ma senza riuscire a coinvolgere quanto sperato i compagni mettendoli in ritmo: Doncic ha chiuso la gara con un solo assist, indice delle difficoltà dei Mavericks di giocare da squadra come avevano fatto fino ad ora. Dallas ha chiuso la gara con solo 9 assist in totale, contro i 23 di Boston. Un dato che parla da sé, in cui influiscono anche le pessime percentuali di cui parlavamo prima, che sono però frutto della scelta difensiva di lasciar tirare Doncic e non collassare su di lui, contestando il più possibile i tiri degli altri giocatori in campo.
The Celtics had as many blocks as the Mavericks had assists in Game 1. ?
Can Dallas improve their ball movement against the tenacious Boston defence in Game 2?#NBAFinals pic.twitter.com/sBm6GDo2Gw
— ESPN Australia & NZ (@ESPNAusNZ) June 7, 2024
In gara 1 la scelta difensiva di Boston ha pagato, nonostante fosse rischiosa. Non ci sarebbe infatti da stupirsi troppo se in gara 1, qualora Mazzulla scegliesse di adottare la stessa strategia, Luka tirasse fuori dal cilindro una gara da quaranta o più punti, perché sappiamo tutti che è in grado di farlo. E non ci sarebbe nemmeno da stupirsi se Irving “ritrovasse” sé stesso riscattando una pessima serata da 12 punti col 31.6%.
Cosa serve, in breve
Per riassumere il tutto, se Dallas vuole anche solo avere una chance è fondamentale che inizi a vincere gli uno contro uno, specialmente in quelle situazioni di vantaggio che sono riusciti a creare anche in gara 1. A quel punto le carte in tavola sarebbero ben diverse, con Boston che sarebbe costretta a mandare degli aiuti ai difensori di Doncic e Irving rischiando quindi di permettere ai due di coinvolgere i compagni e ridargli il ritmo che avevano avuto nella serie precedente in cui avevano tirato con ottime percentuali.
Sarebbe interessante vedere se in quel caso Boston sceglierebbe di tenere duro e rimanere fiduciosa sulla strategia che ha pagato in gara 1, oppure se a quel punto coach Mazzulla riterrebbe inevitabile apportare delle modifiche alla strategia difensiva dei suoi. L’appuntamento è domenica notte alle 2, di nuovo al TD Garden di Boston, dove i Mavericks proveranno a tornare subito dentro la serie con una vittoria che sarebbe assolutamente fondamentale per dare un segnale di vita e speranza ai propri fan, dopo una gara che non ha lasciato presagire assolutamente nulla di buono.
