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NBA Finals: Porzingis è tornato: i Celtics dominano i Mavericks

Trentotto giorni dopo l’ultima partita giocata e al debutto alle NBA Finals, Kristaps Porzingis è tornato e lo ha fatto sapere a tutti (soprattutto ai Dallas Mavericks), pur partendo dalla panchina e giocando solamente una ventina di minuti. Quello che gli è bastato per chiudere gara 1 nel solo primo tempo a suon di triple, mid-range, stoppate e aggressività al ferro.

Dallas cade quindi sotto i colpi dei Boston Celtics, che hanno dato la netta impressione di essere tornati quella squadra ingiocabile che ha raccolto oltre 60 vittorie in questa regular season.

Un inizio shock a suon di Porzingis

Seppur per i primi minuti i Dallas Mavericks siano anche rimasti in partita, trovando continuità offensiva grazie a un paio di canestri di Doncic e Irving, la loro sopravvivenza è durata ben poco.
Precisamente fino a quando non ha fatto il suo ingresso nella partita un ispiratissimo Kristaps Porzingis, il grande protagonista della speciale nottata dei Boston Celtics: nel solo primo quarto Porzingis ha segnato la bellezza di 11 punti segnando 4 tiri sui 5 tentati, oltre anche a 2 stoppate, dando grattacapi di ogni tipo alla difesa dei Mavericks, avendoli colpiti al ferro, dal mid-range e anche dal perimetro. Porzingis ha decisamente dato l’idea che in queste condizioni, i Celtics siano davvero troppo pieni di talento e di soluzioni dal punto di vista offensivo, anche in una serata in cui Jayson Tatum ha tirato col 37.5%.

A colpi di triple quindi Boston ha chiuso un primo quarto da 37 punti, segnando 7 volte dalla lunga distanza con 6 giocatori diversi, facendo presagire una nottata difficile per la difesa dei Mavericks, che si sono fermati invece a quota 20 segnando col 25% da tre, rimasti visibilmente scossi da alcune sequenze di questi Celtics.

Sull’onda dell’entusiasmo del ritorno di Porzingis, Boston ha ripreso il secondo quarto sullo stesso ritmo, allungando ancora sul punteggio grazie allo stesso Porzingis, autore di altri 7 punti, e anche grazie a Brown, che nel secondo quarto ne ha segnati 9, facendosi trovare pronto per il palcoscenico delle NBA Finals.

Per i Mavs l’unico a riuscire a rispondere ai colpi dei bianconeri è stato Luka Doncic, che nel secondo parziale ha segnato 10 punti nella speranza di riuscire a tenere a galla i suoi, che sono invece finiti a uno svantaggio di addirittura 29 punti.

L’assalto di Dallas

I Mavericks non si sono dati per vinti e hanno tentato il tutto per tutto alla ripresa del terzo quarto (come prevedibile), riuscendo a infliggere ai Celtics un parziale di 20 a 6 nei primi 9 minuti del terzo periodo, riaprendo la partita e tornando a uno svantaggio di 8 punti soprattutto grazie a Doncic e ai suoi 10 punti.

Nel riaccorciare le distanze Dallas è però stata costretta a spendere moltissime energie, aprendosi quindi al contraccolpo dei Celtics, i quali hanno saggiamente atteso il momento migliore per ritornare a premere sull’acceleratore a fine terzo quarto riportandosi sul più 20 sulla soglia del quarto periodo.

Un quarto quarto già chiuso

A quel punto era ormai chiaro che la partita avesse poco da dire, dopo 3 quarti in cui i Celtics hanno dominato in lungo e in largo i Mavericks su entrambe le metà campo: se è vero che in attacco i Celtics hanno portato a scuola i Mavericks (Boston ha stabilito un record segnando più di una tripla con ben 7 dei suoi giocatori) è anche vero che, con Porzingis e Brown, Boston ha dominato anche nella metà campo difensiva, riuscendo a tenere i Mavericks a un complessivo 25% da tre, limitando Irving a soli 12 punti.

Porzingis ha chiuso la partita con 3 stoppate proprio come Brown, mentre Horford ne ha messe a segno 2 che, assieme all’unica stoppata di Tatum, portano il totale dei Celtics a 9 stoppate, contro una sola dei Mavericks.

Un resoconto per la speranza

A fine partita il tabellino per Doncic conta 30 punti col 46.2% dal campo con 10 rimbalzi, indice del fatto che il fenomeno sloveno non ha nessuna intenzione di fare da comparsa in queste Finals.
Chiaro è che se i Mavericks vogliono avere una qualche speranza dovranno approcciare diversamente gara 2, facendosi trovare più pronti ad attaccare quelle occasioni che i Celtics gli hanno lasciato in gara 1, dove i tiri con spazio non sono mancati. Dallas ha forse sofferto l’inesperienza nei confronti dei Celtics, i quali sono invece apparsi decisamente pronti e carichi, soprattutto con il ritorno di un Porzingis in forma strepitosa, il cui tabellino conta 20 punti in altrettanti minuti, col 61.5% da campo.

I dubbi sul suo reinserimento di cui avevamo parlato sembrano ora spariti dopo questo strepitoso esordio alle finali e ora gli occhi sono già puntati su domenica per gara due, quando scopriremo come i Mavericks sceglieranno di affrontare questo incredibile attacco dei Celtics e come riscattare una serata difficile tenendo aperta una serie che altrimenti rischia di complicarsi in maniera irreversibile.

Tommaso Busato
Tommaso Busato
Laureato in Comunicazione all'Università di Padova. Grande appassionato di sport e dei valori che trasmette, specialmente di NBA, rugby e tutto ciò che ambisce alla grandezza. Afflitto da inguaribile curiosità, in particolare per le statistiche e i dettagli.

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