I casi più spinosi a Ovest
Dallas Mavericks: sorpresa Brandon Williams
A Dallas, Brandon Williams ha disputato 53 partite (15 da titolare) con 13.1 punti di media, affermandosi come guardia da rotazione affidabile. Con il ritorno di Kyrie Irving, la crescita attesa di Cooper Flagg come iniziatore primario e la conversione del contratto di Ryan Nembhard, la profondità nel ruolo di playmaker sembra buona per il 2026-27. Ma Williams potrebbe essere troppo prezioso per lasciarlo andare via, soprattutto se una trade di Irving dovesse concretizzarsi in estate.
Denver Nuggets: rischio Watson
Denver deve sudare freddo per Peyton Watson, restricted free agent. Prima dell’infortunio muscolare di inizio febbraio, il 23 enne stava vivendo la miglior stagione della carriera: 14.9 punti, 4.9 rimbalzi e 2.0 assist con split 49.6/41.7/72.7, oltre a essere uno dei soli dodici giocatori con almeno un blocco e un recupero a partita. Con i contratti di Jokić, Murray, Gordon e Cam Johnson, i Nuggets saranno già vicini al salary cap di 166 milioni. Un’offer sheet per Watson potrebbe superare i 100 milioni in quattro anni, mettendo in difficoltà una franchigia notoriamente attenta ai costi.
Golden State Warriors: rebus Porzingis
Per Golden State, il rebus è Kristaps Porzingis. Arrivato alla deadline in cambio di Kuminga e Buddy Hield, ha giocato appena due partite con i Warriors a causa di problemi di salute. L’incertezza sulle sue condizioni fisiche dovrebbe renderlo trattenibile a cifre ben inferiori ai 30 milioni attuali, ma quanti anni e dollari può investire una squadra già costruita attorno a un nucleo over 35?
Los Angeles Lakers: il prezzo di Reaves
I Los Angeles Lakers sanno che LeBron James farà quello che vuole. La vera decisione riguarda Austin Reaves, che rifiuterà quasi certamente la sua player option da 14.9 milioni per cercare un contratto da circa tre volte tanto. I Lakers possono offrire fino a cinque anni e 241 milioni, mentre un’altra squadra può arrivare a quattro anni e 179 milioni. È molto probabile che Reaves resti, ma vale la pena chiedersi se Los Angeles voglia pagare cifre da max per una guardia offensiva che non sarà mai la prima opzione accanto a Luka Dončić.
Continua nella pagina successiva





