La pallacanestro è uno sport che ben si adatta alla possibilità di scommetterci sopra. Molte statistiche, di squadra e personali fanno si che si possa puntare praticamente su tutto. Chi di noi non è mai incappato in un sito o un canale telegram o un gruppo per scommettere sulla NBA. Si calcola che il volume d’affari delle scommesse sportive (non solo basket) possa valere fino a 139 miliardi di $ entro il 2027 con una crescita costante e progressiva. Secondo l’American Gaming Association negli stati statunitensi dove sono concesse le puntate, l’industria sportiva ha realizzato 10,92 miliardi di dollari nel 2023. Cifre davvero importanti, ma che spesso fanno passare in secondo piano la pressione portata agli atleti dalle reazioni degli scommettitori , il tutto ampliata dalla cassa di risonanza dei Social Network.
Ne avevamo già parlato lo scorso anno ma, come analizzato da una recente indagine di “The Athletic ” che ha intervistato diverse star NBA, la situazione tende ad inasprirsi sempre di più. Insulti e minacce sono ormai all’ordine del giorno e non solo digitali in quanto le provocazioni si fanno rumorose anche all’interno delle Arene di gioco, alle spalle delle panchine.
La gestione della sicurezza all’interno dei palazzetti è a cura del personale interno delle Arene stesse, con avvertimenti verbali ai fan colti in comportamenti che infrangono il codice di condotta che la NBA impone. Solo al terzo avvertimento si può procedere con l’allontanamento permanente del tifoso dallo stadio.
Tra le varie dichiarazioni di pressione subite, è interessante quella di Cam Payne che afferma come ormai parte del pubblico non guarda più le partite per il gioco, ma per il risultato della propria scommessa.
Anche dal punto di vista di Empatia le gestione non è facile, come dice Josh Hart che capisce come il fatto che lui prenda 9 o 10 rimbalzi, che a livello statistico di squadra o personale e quasi indifferente, per uno scommettitore può significare “poter pagare il mutuo quel mese o anche peggio” . Proprio Hart, quando era ancora al college, afferma di aver rimborsato alcune persone con 1$ dopo che i tifosi gli chiesero un rimborso della puntata per la sua prestazione.

IPA agency
Jalen Brunson afferma che purtroppo ci ha fatto l’abitudine, ma all’inizio è stato difficile metabolizzare una tale quantità di odio ricevuto via social
Il neo Bucks Kyle Kuzma la prende invece sul filosofico capendo il divertimento nel concetto assoluto del gioco d’azzardo dove si possa vincere dei soldi ma allo stesso tempo sottolinea come in pratica, si stia sprecando del denaro.

NBA ha aperto le porte al betting dal 2014, arrivando fino alle putnate in tempo reale su NBA.com attraverso i partner FanDuel e DraftKings. Gli stessi giocatori della lega possono, in base all’ultimo contratto collettivo, investire in società di scommesse sportive o “Fantasport” ma la loro quota di proprietà non deve superare l’1%. Divieto assoluto invece per le scommesse dirette o indirette sulle partite della lega. Nel 2024 Jontay Porter (ex Toronto Raptors, fratello di Michael Porter Jr ) è stato bandito dall’NBA per aver puntato (tramite collegamenti indiretti) su alcuni match mentre la guardia di Miami Terry Rozier è attualmente sotto indagine per possibile manipolazione delle proprie performance in una partita del 2023 dopo aver ricevuto segnalazioni di un circuito di scommesse sospette possibilmente collegate allo stesso Rozier.
Insulti e minacce di morte quotidiane; i giocatori NBA si sentono comunque relativamente al sicuro, ma a livello mentale, può davvero questa mole di violenze verbali lasciare completamente ininfluenti dei professionisti sul campo di solo vent’anni ?
Mikal Bridges chiude la questione in modo lapidario : “Quando faccio perdere a qualcuno una scommessa ricevo messaggi di odio. Quando gli faccio vincere una scommessa non ricevo nulla: Dove sono i miei soldi?“




