NBA TANKING
Chi vorrà scegliere al draft, dovrà fare i conti con Sam Presti di OKC, che ha accumulato scelte per i prossimi 7 anni vendendo a destra e manca, con Horford, che sarebbe il più pagato della squadra, che non giocherà fino a fine stagione, assenza per la quale non è stato dato un reale motivo. Bene ma non benissimo anche Orlando e Houston. I Magic hanno distrutto la loro squadra nei draft scegliendo ogni anno il classico lungo atletico e/o fisico che tra periodo di ambientamento e infortuni non ha mai reso i dividendi sperati. Ora però la franchigia della Florida in meno di 4 ore si libera di Vucevic e di Aaron Gordon, pezzi pregiati, ricevendo poco o nulla, e lasciando partire anche Fournier, che come già detto, va a Boston. Cosa rimane nell’armadio? Peggio fa Houston, che dopo aver svenduto Harden e Westbrook, dopo aver rilasciato il già citato Cousins, si “libera” di Oladipo dopo pochi mesi e di PJ Tucker che era quanto di meglio rimasto in Texas. Cosa ottiene in cambio? Nulla. All’elenco della horror story aggiungiamo Cleveland e Detroit, squadre che non competono per nulla e che al momento si presentano con panchine e rotazioni di giocatori che avrebbero ben poca cittadinanza anche in Europa, e non necessariamente in Eurolega.
Il tanking si fa anche in altro modo. Oltre a svendere i propri pezzi pregiati in vista di un rebuilding, puoi anche lasciare i cocci in giro e far sì che magari chi è infortunato non recuperi appieno oppure non si creino le condizioni adeguate per vincere. Sacramento e Minnesota sono roster storici della lega ma che da secoli non fanno risultato e continuano una propria personale involuzione senza aver mai un serio progetto. Si aggiungerebbe a questa lista anche Charlotte, che invece quest’anno aveva trovato la quadra con Ball e Hayward, ma che finirà presumibilmente nella lottery dopo la mano fratturata di LaMelo. Le scelte cambiano la vita? In alcuni casi la risposta è sì, ma il livello della regular season si abbassa notevolmente e la voglia di vincere viene a mancare. E c’era chi voleva allargare la lega, quando invece tra i big team di all star e le “squadre materasso” che di vincere non hanno voglia, magari si potrebbe limitare il lotto a 20 franchigie al massimo con un sensibile calo anche delle partite di regular season.
