Alla ventunesima stagione in NBA dovrebbe essere fisiologico parlare di ritiro, tuttavia quando lo fa LeBron James ci pare sempre che non sia da prendere troppo sul serio e che quella data sia ancora lontana.
Per LeBron il tempo passa diversamente, ma seppur lentamente, passa comunque. Lo sa lui e lo sa la sua caviglia che quest’anno lo sta facendo penare non poco, ma più in generale lo sa il suo corpo: nelle ultime sei stagioni ha superato le 56 partite giocate solo una volta, nella stagione 2019-20 (l’anno del titolo nella bolla).
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Quindi è davvero prematuro parlare di ritiro quando si parla di James? É difficile dirlo: da parecchi anni a questa parte LeBron ha manifestato la volontà di giocare col figlio maggiore Bronny, che i Lakers potrebbero essere disposti a prendere al prossimo draft per prolungare la permanenza di LeBron a Los Angeles. Proprio per questo motivo ci viene difficile pensare che per la leggenda il ritiro sia imminente. Inoltre, seppur a 39 anni, sta mantenendo 25 dignitosissimi punti di media con buone percentuali, che farebbero comunque pensare che si sarebbe ritirato anzitempo.
La player option
LeBron ha detto che gli ultimi 6 anni ai Lakers sono stati anni molto felici, tuttavia l’ex Cleveland e Miami è in scadenza nel 2025 e la prossima estate avrà a disposizione una player option nel proprio contratto. Questa gli permetterà di entrare in free agency qualora lo volesse, per poter eventualmente cercare un contratto altrove se il figlio dovesse finire in un’altra squadra. Motivo per cui, nel momento in cui gli è stato chiesto del proprio futuro durante le conferenze stampa dell’All-Star Game, LeBron non ha voluto dare nessuna certezza sull’avvenire:
“I have not mapped out how many seasons I have left. I know it’s not many… I am a Laker. I’ve been very happy being a Laker the last 6 years, and hopefully it stays that way… I don’t know how it’s going to end, but it’s coming.”
– LeBron Jamespic.twitter.com/PwZfzRbmtx
— ClutchPoints (@ClutchPoints) February 18, 2024
Interrogato sul proprio futuro LeBron ha anche parlato di come immagina il proprio ritiro, dicendosi indeciso fra due opzioni: un tour d’addio alla Kobe Bryant, annunciato e in pompa magna, oppure un addio alla Tim Duncan, silenzioso, semplice e per nulla scenografico.
Ad essere sinceri viene difficile pensare a un addio silenzioso per LeBron, lo stesso giocatore che nel 2010 annunciò la sua scelta di passare dai Cavs agli Heat in diretta televisiva nazionale: non proprio l’ultimo dei palcoscenici.
In ogni caso, James ha mantenuto aperta anche questa possibilità facendo capire che deve ancora pensarci e che quindi intanto potremmo godere della sua presenza in campo per un altro po’. Perché alla fine parlare di ritiro per un trentanovenne non è mai prematuro, siamo solo noi che non vogliamo accettare che stia davvero arrivando la fine della carriera di LeBron James.





