La nuova stagione NBA si apre all’insegna di profondi stravolgimenti e di una caccia aperta ai New York Knicks, reduci dalla conquista di un titolo atteso dal 1973 e pronti a difendere l’anello con il blocco trascinato da Jalen Brunson. Ad assistere alla cerimonia al Madison Square Garden c’è un insolito LeBron James: a quarantuno anni, la stella ha scelto di unirsi ai Philadelphia 76ers per la sua ventiquattresima stagione, formando un roster temibile accanto a Joel Embiid, Tyrese Maxey e al nuovo arrivato Jaylen Brown.
Il mercato estivo ha di fatto ridisegnato gli equilibri dell’intera lega, rendendo la Eastern Conference un territorio estremamente affollato. I Boston Celtics hanno risposto all’addio di Brown accogliendo Paul George per affiancarlo a Jayson Tatum, mentre i Miami Heat hanno messo a segno un colpo clamoroso assicurandosi Giannis Antetokounmpo. Dopo tredici lunghe stagioni a Milwaukee, il greco sbarca in Florida, dove farà reparto con Bam Adebayo e Klay Thompson in un’operazione che ha richiesto la rinuncia a Tyler Herro.
Anche a Ovest la competizione si preannuncia feroce e ricca di incognite. I San Antonio Spurs di Victor Wembanyama, grandi favoriti, sono pronti a riprovarci dopo la finale persa a giugno, incrociando subito le armi con l’arcigna difesa degli Oklahoma City Thunder guidati da Shai Gilgeous-Alexander ma orfani, dopo 7 anni, di Lu Dort, finito via trade agli Atlanta Hawks. Grande curiosità ruota infine attorno all’affascinante scommessa dei Minnesota Timberwolves: la dirigenza ha deciso di sacrificare giocatori di peso come Julius Randle e Naz Reid pur di riunire nello stesso spogliatoio il talento puro ed estroso di Anthony Edwards e LaMelo Ball.





