Perché puntare su Simmons?
Al netto di tutto, Ben Simmons resta un giocatore che può imprimere un grosso impatto su una franchigia, non avendo ancora neanche 25 anni, malgrado in molti comincino dubitare su di lui, non è nemmeno vicino all’essere un giocatore finito. Il suo unico grosso limite è appunto il tiro, che è però il limite più limitante possibile per un giocatore di pallacanestro – perdonate l’ovvietà – ed è quindi non trascurabile. Si tratta comunque di un clamoroso all-around player, con caratteristiche uniche ed inimitabili in tutta la lega, non a caso si vocifera che ci sarebbero parecchi executive NBA pronti a portarselo a casa. Uno dei rumors più insistenti riguarda Portland, che potrebbe mettere sul piatto CJ McCollum, in una trade che tutto sommato accontenterebbe entrambe, posto che potenzialmente Philly si priverebbe di qualcosa di cui potrebbe pentirsi. Ipoteticamente, però, i Sixers rimescolerebbero un po’ le carte, considerando fin dove ci si è spinti, ottenendo un contributo aggiuntivo in termini di scoring che gli è sempre mancato offensivamente, mentre i Trail-Blazers potrebbero proporre un fit interessantissimo. L’altra star con cui accoppiare Simmons, infatti, stavolta sarebbe un esterno, ovvero Lillard, e non un interno come Embiid, e già di per sé sarebbe nettamente meglio in termini di spacing. In più, Ben potrebbe coprire alla grande le spalle di Dame, che ha mostrato molti limiti, difensivamente, dandogli un’ulteriore mano in termini di playmaking. La difesa di Portland, grosso callo della franchigia da un po’, potrebbe così sfruttare tutta la versatilità di Simmons per salire di colpi, impiegandolo anche molto sulla palla e mascherando il suo unico difetto difensivo – la rim protection – sfruttando un maestro come Covington, meno impegnato sull’essere il difensore primario come quest’anno. Sotto canestro, potrebbe essere problematica la convivenza tra Nurkic e Simmons all’interno dell’area, ma sfruttando la dimensione da tagliante del secondo si riuscirebbe a sfruttare quella che diventerebbe forse la miglior coppia di lunghi-passatori della lega.
Simmons ➡️ Portland
McCollum ➡️ PhillyHere are several Ben Simmons trades that could happen: https://t.co/raeKPcEJPT pic.twitter.com/VkR6Q7hCwD
— Complex Sports (@ComplexSports) June 22, 2021
Infine, piccolo reminder diretto a chi in questi giorni di è dato alla satira impulsiva, per ricordare che Simmons è stato verosimilmente il miglior difensore dell’ultima regular season NBA dopo Rudy Gobert – un altro fortemente criticato per i suoi limiti ai PO. Parliamo, senza ombra di dubbio, del difensore più versatile della lega e, considerando la sua incredibile incidenza e capacità di essere switchabile, probabilmente del migliore in assoluto in ambito playoff di tutta la lega. Il suo match-up tracking difensivo ai playoff, tenuto da NBA.com, non dà certamente un’indicazione difensiva assoluta e completa, eppure ci consegna degni indizi molto significativi. Il membro dell’All-NBA Defensive Team delle ultime due stagioni, è stato il Sixer che ha tenuto le star avversarie per maggior tempo in difesa. Le stats degli attaccanti che lo hanno sfidato sono molto positive in suo favore.

Con Simmons da primary defender o difensore più vicino, Trae Young ha tirato con il 43,6% dal campo e il 25% da tre punti, cono solo 8 liberi tentati in quasi 37 minuti di match-up. John Collins, che lo ha affrontato in meno possessi, ha tirato con il 28,6% dal campo, senza mai segnare da dentro i 6,75. Nella serie precedente, Bradley Beal è rimasto al 40% dal campo, tirando con un impietoso 11.1% da tre punti (1/9) e registrando più palle perse (6) che assist (5). Questi numeri non saranno totalmente esplicativi, ma ci dicono più di qualcosa l’impatto che può avere Ben Simmons e, soprattutto, sul perché i Sixers non hanno potuto semplicemente fare a meno di lui viste le difficoltà offensive. Peraltro, nella serie contro gli Hawks è stato l’unico in questi PO a riuscire almeno a limitare Trae, il quale, giusto per avere un raffronto: ha segnato lo stesso numero di punti che ha realizzato contro Simmons quando è stato marcato da Bullock, peccato che l’abbia fatto in quasi 10 minuti in meno di match-up. Altro raffronto ancora più incredibile? Marcato da Thybulle, Trae ha segnato 6 punti in più di quanto fatto contro Simmons, ma lo ha fatto in 20 minuti di meno (!!) e parliamo di un altro difensore d’elite per questa lega.
76ers (-6.5) up double digits early thanks in-part to improved defense on Trae Young. Ben Simmons coming through with the block! pic.twitter.com/UXFXLTdSSK
— Bookies.com (@bookies) June 9, 2021
In conclusione, assecondare il vortice del momento rischia di essere irrazionale in relazione ad un giocatore che non troppo tempo fa sembrava essere una pedina per arrivare a James Harden – e c’erano molti dubbi sul fatto che valesse la pena privarsene. Oggi, è più che lecito che vengano fatte delle profonde riflessioni su di lui, ma senza pensare che si tratti di merce di scambio di poco valore alla luce dei fatti recenti. Ben Simmons dovrà far fronte a dei limiti enormi, che al momento gli impediscono di essere incisivi quando il livello si alza, ma guai a dare del ‘bollito’ ad un razzo – sì, avevamo anche dimenticato di dire che è uno dei giocatori più veloci della NBA – che supera i 210 centimetri, a cui combina doti di ball-handling e passing che non possono essere messe in secondo piano a questo livello. Al pari, ovviamente, dei grossi problemi che lo hanno giustamente portato ad essere messo in discussione.
