Indiana Pacers–Milwaukee Bucks non è una semplice serie di playoff. È diventata una vera e propria rivalità, fatta di scintille, contatti duri e dichiarazioni al vetriolo. Dopo la vittoria per 123-115 in Gara 2, i Pacers si portano sul 2-0 nella serie, mettendo in seria difficoltà Giannis Antetokounmpo e compagni, apparsi nervosi e poco lucidi.
A confermare il clima teso ci ha pensato Tyrese Haliburton:
“Non è un segreto. Noi non li sopportiamo, loro non sopportano noi. È così e basta. Ma è anche ciò che ci motiva.”
I primi due episodi della serie sono stati caratterizzati da continui battibecchi e doppie tecniche, con due protagonisti assoluti: Tyrese Haliburton e Damian Lillard, tornato in campo dopo oltre un mese di stop per problemi di salute. I due All-Star sono stati protagonisti di un altro acceso faccia a faccia, mentre sugli spalti si respirava l’aria di un confronto che va ben oltre la posta in palio.
Non è un caso. Le due squadre si sono affrontate 18 volte nelle ultime due stagioni, tra regular season, torneo In-Season e playoff. Una rivalità consolidata, alimentata anche da episodi come quello dello scorso dicembre, quando Giannis provò a riprendersi il pallone della partita da 64 punti – gesto non apprezzato dagli avversari.
“C’è tensione, ma provo a starne fuori. Anche se se mi provochi, rispondo eccome.” ha detto Antetokounmpo, che ha chiuso Gara 2 con 34 punti. Lillard ha faticato (14 punti in 37 minuti), mentre Bobby Portis ha messo a referto 28 punti.
I Pacers, invece, hanno dimostrato ancora una volta grande coralità. Pascal Siakam è stato il miglior realizzatore con 24 punti, seguito da Haliburton (21 punti e 12 assist) e altri quattro giocatori in doppia cifra.
Nonostante un tentativo di rimonta finale dei Bucks – capaci di rientrare da -15 a -2 nel quarto periodo – Indiana ha risposto da grande squadra, chiudendo la partita con due triple decisive.
Haliburton ha le idee chiare anche su Gara 3:
“Chi dice che non ci sono più rivalità in NBA dovrebbe guardare questa serie. E non è finita qui: aspettatevi altri momenti caldi.”
Con questa mentalità, i Pacers volano a Milwaukee con il controllo della serie e tutta l’intenzione di chiudere i conti. Ma guai a dare per morti i Bucks, soprattutto quando c’è Giannis in campo.
