Siamo vicini all’Elitè, ma non ancora dentro essa. Ci sono squadre con grosse novità e curiosità, squadre che hanno il “vecchio” core e una in attesa di consacrazione.
6. Cleveland Cavaliers (34-21)
OffRtg: 117.5 (5°) | DefRtg: 113.3 (12°)
Cleveland è la squadra più in crescita dell’ultimo mese. Da gennaio in poi nessuno ha un record migliore, e l’inserimento di James Harden ha cambiato il ritmo offensivo. La squadra ora gioca con più letture, più gestione del pick and roll e più capacità di chiudere le partite punto a punto.
Il limite resta difensivo: 12° per efficienza non è un dato da contender. Donovan Mitchell continua a essere il riferimento emotivo e tecnico, ma nei playoff servirà più solidità nella metà campo difensiva. Sono in un buon momento, ma devono dimostrare continuità.
7. Denver Nuggets (35-20)
OffRtg: 121.0 (1°) | DefRtg: 116.9 (24°)
L’attacco migliore della NBA. Questo basta per tenerli nel Tier 2. Nikola Jokić resta il cervello assoluto del sistema, e quando la macchina offensiva gira, Denver può battere chiunque.
Il problema è evidente: la difesa è 24ª. È un dato troppo pesante per parlare di titolo. Jamal Murray ha avuto un All-Star Weekend altalenante, simbolo di una stagione non sempre lineare. I Nuggets restano pericolosi, ma in questo momento sono più squadra da serie lunga che da dominio.
8. Houston Rockets (33-20)
OffRtg: 117.0 (6°) | DefRtg: 112.0 (5°)
Houston è probabilmente la squadra più equilibrata di questo Tier. Top-6 offensiva e top-5 difensiva: numeri che raccontano una crescita reale. Kevin Durant sta vivendo una stagione intelligente, più gestionale che esplosiva, mentre Alperen Şengün continua a evolversi come creatore secondario.
La sensazione è che manchi ancora quel passo mentale per essere considerati contender. Hanno talento, hanno struttura, ma nei momenti decisivi non sempre mostrano quella cattiveria che si è vista invece in Detroit o San Antonio. Sono lì, ma devono ancora dimostrare di saper vincere davvero.
