Attacco da affinare ma di qualità
Le statistiche avanzate non sono da grande franchigia, sebbene la classe del quintetto base (Graham-Rozier-Hayward-Washington-Biyombo) sia assodata, al pari del manforte che in eccentricità, stravaganza, precisione al tiro e vigore dalla panca annettono LaMelo Ball, Miles Bridges e Caleb Martin. L’Off Rtg si assesta infatti sui 108.6 punti, il PACE è 21mo NBA e si difetta sia nelle percentuali sui field goal che nei tentativi, con particolare risalto sulle conclusioni da due, mentre da perfezionare assolutamente sono le medie nei liberi (solo il 74%), visto che una franchigia cotanto abile a creare dal palleggio e penetrare 1 vs1 va in lunetta la bellezza di 24 occasioni per gara! Il climax che i giovani Hornets hanno generato finora in attacco deriva esclusivamente dal velocissimo ball movement, che libera soluzioni facili in catch and shot dalla lunga, ed issa in vetta alla categoria assists di squadra, cifra persino vicina il 30 per game, dove primeggia il trio Graham-Ball-Hayward con ben 16.5, ma che annovera pure altri assistmen sui generis come Rozier, Washington e soprattutto Biyombo. Ogni giocatore nel parquet dunque aggiunge fit tecnico, distinguendosi per l’ottima mano e la capacità di scovare compagni aperti col giro palla!

È la difesa che fa la differenza
La chicca che pone gli Hornets ai vertici della Eastern Conference quali veri e propri satanassi è tuttavia la difesa, nella quale si bypassa una stazza tutto tranne che dominante con una feroce asfissia di gruppo, che spiega altresì quanto, nonostante l’età, i giovani di Charlotte siano tutti affidabili e coesi ad applicare le direttive di James Borrego durante le coperture. Gli errori di valutazione al tiro, infatti, sono legittimi per un team in crescita a livello qualitativo e poco esperto, e quindi ancora non tanto scaltro nelle scelte; ciò che però stupisce per una compagnia di nuove leve e segreto di una classifica sopra media, è l’attitudine a coprire la propria metà campo da maestri, sfruttando il timing di tutto il roster nell’anticipare l’avversario. Analizzando il triennio della rinascita, quello cioè che si apprestava a salutare Kemba Walker e ricominciare da capo, notiamo invero che la differenza sostanziale che eleva Charlotte nella parte alta dell’est è l’energia e la fisicità sbocciate soltanto in questo inizio di campionato, con cui impostare il recupero palla, arma individuata dal coach per far fronte all’ormai storica moria di rim protector, e conseguenza del quinto posto per shot subiti sotto il ferro, benchè solo al 61%! Ciò si manifesta ordinando pressione a tutto campo e mischiando coperture man to man con quelle a zona, per le quali si è leader NBA con 17 possessi a partita e si tengono gli avversari a 0.86 point per possession!
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