TENGO CUORE ITALIANO

A parte la signora Bianchi, come mai coach Sacchetti ha potuto far esordire Mannion con la maglia azzurra nelle Qualificazioni per i Mondiali 2019 contro l’Olanda? Spulciando nel magico mondo del web, è possibile trovare le immagini di Nico con la maglia di USA Basketball. E no, non l’ha comprata su Amazon. Né gli è stata prestata da un compagno ad Arizona. Nel 2017, Nico partecipa alle selezioni nazionali per la Nazionale Under 16 americana che competerà per i Campionati Americani in Argentina. Non venendo selezionato però tra i 12 che conquisteranno il titolo a Formosa, nel giro di qualche giorno il telefono di Pace squilla. La Nazionale Italiana, con una lungimiranza e una rapacità inusuali, non lascia scampo alla preda dai capelli rossi. Reclutato immediatamente per gli Europei in Montenegro, guida una compagine non brillantissima al nono posto, segnalandosi per i 42 punti con cui annichilisce la Russia. Mannion, il quarto più giovane di sempre a esordire con la Nazionale maggiore, non è stato più selezionato da Meo per le finestre successive causa impegni oltreoceano. La chiamata per il Preolimpico di quest’estata dipenderà in gran parte, considerata l’impossibilità di completare in tempo le pratiche per Big Ragù, dal percorso e dai risultati di Golden State. Se saranno Playoff, a Belgrado sarà difficile vedere Nico con la maglia azzurra. In caso contrario, chissà. Perché non tutto il male vien per nuocere…
Papà Pace con la quarantatreesima. Il figliolo Niccolò con la quarantottesima. Per entrambi, le porte NBA si spalancano sul golfo di San Francisco. Nel medio-lungo periodo, neanche se avesse potuto scegliere Niccolò avrebbe optato per un’organizzazione più adatta a lui. Una franchigia che, anche per l’infortunio di Klay Thompson, procede a fari spenti, scegliendo di guardare al futuro e a coltivare i giovani stalloni della scuderia, James Wiseman su tutti. La presenza di coach Steve Kerr, uomo eccezionale ancor prima che grandissimo allenatore e comunicatore. Nico è in una botte di ferro. Eppure…
Si guardano le cifre e, sulle 46 partite disputate finora, Nico ha calcato il campo solo 16 volte. I minuti a disposizione sono pochi, pochissimi. Inizialmente, garbage time e nulla più. Il contratto stipulato con gli Warriors prevede che Nico possa disputare solo 50 delle 72 partite di Regular Season di quest’anno, costringendolo ad una spola tra la “prima squadra” e i Santa Cruz Warriors, affiliata di Golden State nella sempre più emergente NBA G League. Lì la musica cambia. Eccome se cambia. Mannion riesce in poche apparizioni a mostrare tutto il talento sgorgante dai polpastrelli. Coach Kerr, visibilmente impressionato dalle cifre del giovane italiano, non può che richiamarlo. Arrivano così i primi punti e la prima partenza in quintetto. Sinora Niccolò si è spinto sino ai 31 minuti e 19 punti registrati nella sconfitta maturata venerdì notte nel confronto con i Sacramento Kings. D’altronde, Nico è chiamato a sfruttare ogni singolo secondo che lo staff gli concede. Anche perché il titolare nel suo ruolo non è l’ultimo arrivato. E, anche in questo caso, le coincidenze si moltiplicano…





