L’America si prepara a sbarrare le porte ai giovani talenti provenienti dal basket europeo? Tiene banco il caso di Louisiana State, l’ateneo che ha reclutato l’azzurro Saliou Niang con un ingaggio da 7 milioni di dollari. Come scrive La Prealpina, la NCAA ha infatti introdotto a sorpresa un tetto massimo: non saranno accettate iscrizioni di ex professionisti che percepivano più di un rimborso spese da 2.985 dollari al mese (circa 35.000 dollari l’anno), bloccando di fatto l’iter di diversi profili.
La stretta regolamentare coinvolge direttamente due nomi caldi del panorama nostrano:
Saliou Niang: svincolatosi dalla Virtus Bologna con buyout, il cui cartellino resta sotto il controllo dei Cleveland Cavaliers.
Quinn Ellis: playmaker dell’Olimpia Milano approdato a St. John’s University, il cui eventuale rientro a Milano è già concordato per l’aprile 2027.
NCAA: corsa ai cavilli e rischio tribunali
Non sono invece a rischio per questioni salariali i giovani varesin Elisèe Assui e Nick Virginio, così comeLuigi Suigo. Tuttavia, i controlli approfonditi e le richieste di documentazioni finanziarie stanno rallentando le autorizzazioni ufficiali.
La vicenda rischia ora di trasferirsi nelle aule dei tribunali statali americani. Nel frattempo, i giovani prospetti italiani — come il 17 enne canturino Simone Ventura — cercano di correre ai ripari firmando contratti a cifre contenute per non compromettere il proprio percorso universitario negli Stati Uniti.
