Dopo l’eliminazione subita per mano degli Indiana Pacers in finale di conference, i New York Knicks si preparano a iniziare un nuovo progetto tecnico. La franchigia della Grande Mela, infatti, ha deciso di sollevare coach Tom Thibodeau dal proprio incarico dopo cinque anni sulla panchina. Non è bastata la migliore stagione dell’ultimo quarto di secolo, in termini di risultati, a salvare il suo posto. Thibodeau ha guidato i Knicks in un processo di crescita negli ultimi anni, ma la dirigenza ha deciso che per compiere il salto di qualità definitivo servirà qualcun altro.
Per questo motivo, i New York Knicks hanno già avviato tutte le ricerche del caso per individuare il nome giusto che possa farsi carico di un compito così importante. La caccia al nuovo allenatore, tuttavia, si sta rivelando molto più complicata del previsto. Finora la dirigenza newyorkese ha incassato dei secchi no da parte dei candidati principali come nuovo head coach. I Knicks hanno provato a parlare con Ime Udoka e Chris Finch, rispettivamente attuali allenatori degli Houston Rockets e dei Minnesota Timberwolves, ma entrambi avrebbero rifiutato l’approccio di New York. Negli scorsi giorni aveva declinato l’interesse anche Jay Wright, ex allenatore dei Villanova Wildcats.
Al momento resta viva la pista che porta a Jason Kidd. Tuttavia i Dallas Mavericks hanno già fatto sapere di non aver ricevuto nessuna richiesta ufficiale e che, nel caso questa arrivasse, sarebbero comunque pronti a dire di no. I Mavs puntano molto su Kidd e si sono detti fiduciosi di riuscire a trattenerlo.
Trovare un allenatore che sostituisca Thibodeau non sarà quindi così facile per i Knicks. Il solo prestigio della città di New York non basta. La dirigenza dovrà essere pronta a mettere a disposizione del nuovo allenatore molto di più, per imbastire un progetto che porti definitivamente il Madison Square Garden a dominare sul resto dell’NBA.
