Belgrado
Qui siamo andati molto vicini. Il Partizan aveva offerto un ottimo contratto pluriennale al giocatore, economicamente vantaggioso e che gli permettesse di uscire dopo un anno senza penali. Qui c’era davvero tutto per chiudere l’affare. Il Partizan offriva soldi, flessibilità, la panchina di Obradovic e l’entusiasmo tipico della Belgrado nel basket. Come ha riportato Orazio Cauchi nella nostra chat premium con gli addetti ai lavori, era già praticamente tutto fatto con i bianconeri. Poi il ripensamento, la riconsiderazione dell’ambiente, delle ostilità, dei possibili problemi e anche della tranquillità famigliare che ha avuto un peso importante nella scelta. Da lì il ritiro a pochi metri dal traguardo. Non è chiaro quanto e se mai abbia influito l’altra parte di Belgrado, ma qui siamo nel campo delle cose che non possiamo sapere con certezza.
Sfumata anche la pista Belgrado era rimasta una e una sola alternativa.
La strategia dell’Olimpia
L’Olimpia Milano c’è sempre stata per Nikola Mirotic, sin dal primo minuto. Ha presentato un’offerta subito all’entourage del giocatore, ma inizialmente (dal punto di vista economico) era indietro. Come vantaggio competitivo ha avuto, probabilmente, sempre la piena conoscenza sui fatti perché l’agente del giocatore è lo stesso di Ettore Messina ed è un aspetto impossibile da sottovalutare. Milano c’è stata, ha dimostrato di volere fortemente il giocatore, ma per vari motivi non poteva (né forse voleva), offrire un contratto a budget illimitato. Come detto da Stavropoulos, ha offerto altro a livello di tranquillità e progettualità e nel momento in cui è sfumata la trattativa con il Partizan, Milano è diventata la destinazione comunque preferita dalla famiglia, dall’entourage e in generale la situazione migliore a 360°. Da lì l’offerta sul tavolo di Mirotic, probabilmente ritoccata sul finale per chiudere l’accordo, è diventata l’unica e la miglior scelta possibile per Mirotic come giocatore e per Mirotic come uomo. Dopo un giro immenso, tante tappe più o meno lineari e un po’ di tempo, la prima offerta di Milano si è rivelata quella vincente vedendo cadere come birilli tutti gli avversari.
Ieri Mirotic è arrivato a Milano, ha indossato per la prima volta il completo biancorosso per i test medici per gli allenamenti e ora inizia la nuova era dell’Olimpia con Nik e Niko. Dove potrà arrivare questa Olimpia? Al netto della questione point guard che ha ancora qualche lato oscuro, porsi limiti non è contemplato per questa squadra.





