
Il Palaverde non si svuota subito. Come riporta La Tribuna di Treviso, il pubblico resta in piedi a lungo ad applaudire una Nutribullet che ha chiuso la stagione nel modo migliore possibile. Tra i giocatori più raggianti c’è Ed Croswell, uno dei protagonisti della rimonta nel finale di campionato.
«Mi sento benissimo, sai? Quando ci credi puoi fare tante cose, e noi abbiamo sempre creduto l’uno nell’altro, quindi in questo momento è una sensazione fantastica»
Croswell non nasconde l’emozione nemmeno quando guarda le tribune ancora piene e rumorose:
«E l’atmosfera? Guardatevi intorno. Non può esserci niente di meglio di così. Questa è l’Italia, è Treviso, qui sono tutti impazziti, e ce lo meritiamo. Se lo meritano anche i tifosi, quindi sono solo felice che abbiamo chiuso la stagione con una bella vittoria»
La salvezza come traguardo, il gruppo come metodo
Muhammad-Ali Abdur-Rahkman individua nella coesione dello spogliatoio la vera chiave della svolta biancoceleste. La guardia saudita sottolinea come la squadra non si sia mai spezzata nei momenti più complicati dell’annata:
«Una stagione non conta per come inizia, ma per come finisce, e noi l’abbiamo chiusa insieme, da squadra. Siamo rimasti uniti, insieme ai tifosi e a tutta la società, quindi è stato bellissimo finirla così»
Leon Radosevic è più diretto nel mettere a fuoco ciò che conta davvero: la Nutribullet non è retrocessa, e questo era l’obiettivo principale.
«Mi sento davvero, davvero sollevato perché abbiamo salvato la stagione. Non siamo retrocessi. Quindi l’obiettivo principale è stato raggiunto»
Il rimpianto per i playoff c’è, ma Radosevic lo archivia senza drammi: «Mi dispiace non aver centrato i playoff, ma questo è il basket, questa è la vita». Poi aggiunge un dato che racconta meglio di tutto la traiettoria finale del gruppo: sette vittorie nelle ultime otto partite.
«Abbiamo chiuso nel modo giusto. Abbiamo vinto 7 delle ultime 8 partite, ed è un segnale importante. È così che avremmo dovuto giocare fin dall’inizio»
Radosevic ricorda anche le ragioni che lo avevano spinto a scegliere Treviso:
«Quando sono arrivato qui il motivo per cui ho firmato era che vedevo questa squadra come una potenziale candidata ai playoff. Sapevo che avevamo questo potenziale dentro di noi, dovevamo solo tirarlo fuori. Abbiamo dimostrato un grande carattere e alla fine quest’anno possiamo comunque festeggiare una grande salvezza».
Sullo sfondo, Alessandro Cappelletti festeggia insieme al resto del gruppo. Il Palaverde, alla fine, ha avuto la sua serata.