HomeEuroLeagueOfer Yannay: per uscire dall'Eurolega possono servire anche 50 milioni

Ofer Yannay: per uscire dall’Eurolega possono servire anche 50 milioni

Il presidente dell’Hapoel Tel Aviv Ofer Yannay, ha rilasciato un’intervista a Basketnews parlando di diversi temi, ma sicuramente il più interessante riguarda il salary cap e soprattutto l’accordo che l’Hapoel ha con l’Eurolega, ma soprattutto le clausole d’uscita dei team con rispettive licenze. E parliamo di cifre importantissime.
Il tema del Salary Cap è tornato centrale nel dibattito sul futuro della Eurolega. L’obiettivo? Garantire maggiore equità tra i club, indipendentemente dalla loro forza economica. Ma introdurre un tetto salariale non basta se non si agisce anche su un altro fronte fondamentale: la distribuzione dei diritti televisivi.

“Se vogliamo parlare davvero di uguaglianza, allora assicuriamoci che anche la distribuzione sia equa. Tutti devono ricevere gli stessi introiti dai diritti TV”, ha sottolineato uno dei dirigenti coinvolti.

Oggi le fonti di reddito per un club di Eurolega possono essere molteplici: sponsorizzazioni, contenuti media legati al lifestyle e strategie commerciali innovative. Club come il Bayern Monaco  vengono citati come esempi virtuosi di gestione e visione.
In questo contesto, il ruolo di chi guida un club non è quello di segnare punti, ma di gestire in modo sostenibile, mantenendo un alto livello di ambizione: “Il mio compito è garantire l’equilibrio economico, generare ricavi e coltivare un progetto sportivo ambizioso.”


Il caso Hapoel Tel Aviv: un’eccezione nel sistema Eurolega

In questa nuova Eurolega in trasformazione, Hapoel Tel Aviv è una delle due squadre (insieme al Monaco) che non deve pagare né per partecipare né per uscire dalla competizione.

Un privilegio importante, se si considera che:

  • Le squadre con licenza A non pagano per giocare, ma devono versare 50 milioni di euro se scelgono di passare alla futura NBA Europe.

  • Le squadre con licenza B pagano una cifra annuale più modesta e 5 milioni in caso di uscita.

  • Le squadre serbe versano solo 750.000 euro, con clausola d’uscita sempre da 5 milioni.

  • Dubai, new entry strategica, pagherà 12 milioni l’anno, più 5 in caso di abbandono.


Playoff Eurolega: missione complicata

Con i grandi club turchi, spagnoli, greci e il solido progetto del Monaco, accedere ai playoff è un’impresa. Le ambizioni di Hapoel Tel Aviv sono alte, ma il livello è altissimo.

“Mettiamo in campo il secondo budget più alto della Eurolega. Abbiamo un grande coach, una società solida e generiamo molto reddito”, ha dichiarato un dirigente del club.

Tutto questo, nel bel mezzo di un conflitto bellico, rende il progetto di Hapoel qualcosa di unico: “Lo si può definire ammirevole, folle o semplicemente coraggioso.”

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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