6- Fenerbahçe Beko Istanbul (=)
Bilancio in pari per Jasi e i suoi. Nel primo match, sconfitta clamorosa contro la Stella Rossa, complice lo scarso controllo del pitturato, specie in termini di percentuali. Se poi ci aggiungiamo i 51 punti concessi ai serbi nella ripresa, la frittata è fatta. Contro il Maccabi arriva un “no contest”: il 35-9 del secondo periodo è un fiume in piena che vede l’attacco giallo nero fare quello che vuole, il gap si apre, dilata e infine diventa una valanga che seppellisce gli israeliani, rendendo il secondo tempo poco più di un’amichevole.
5- Olympiacos Pireaus (+3)
Due su due. Contro l’Olimpia arriva un successo soffertissimo, costruito nei due periodi centrali e approfittando di un’Olimpia che non ha mai preso un rimbalzo in sostanza. Bis col Monaco: tenuto Mike James a 4/14 dal campo, risolvere il rebus non è stato poi così complicato. Se proprio vogliamo trovare un neo è la gestione Petrusev: il lungo ex 76ers sembra proprio non riuscire a entrare nel sistema di gioco greco.
4- Panathinaikos AKTOR Athens (=)
La sconfitta in terra basca è un mezzo shock per l’ambiente. Già, perché dopo aver toccato il +11 alla pausa lunga con un secondo periodo super, ci si aspettava il colpo di grazia. Colpo che è arrivato, ma dal Baskonia che ha ribaltato tutto, compresi i pronostici. Non che a Valencia sia andata meglio: successo col minimo scarto ma con tanta, tantissima fatica. Coach Ataman non sarà contento del modesto 65% in lunetta che, in queste situazioni, è il fondamentale più importante che spesso decide le sorti di una partita.
3- FC Barcelona (=)
El Clasico va ai catalani con un ultimo periodo perentorio che permette alla squadra di Grimau, per molti sull’orlo dell’esonero, di toccare anche il +10 e infliggere il secondo stop in questa EuroLeague al Real. Ultimo periodo fatato per i catalani, che anche contro il Baskonia sia affidano agli ultimi 10′ di gioco per ribaltare le sorti di una sfida che, clamorosamente, vedeva i baschi sul +6 dopo tre periodi di gioco. Settimana da urlo.
2- Virtus Segafredo Bologna (=)
Vittoria di rincorsa col Bayern, dopo aver toccato il -9 nel terzo periodo e il -8 nell’ultimo. qualche errore di troppo in lunetta sarebbe potuto anche costar caro, ma gli attributi di questo gruppo sono infiniti e hanno portato a casa una successo pesante. A Berlino, invece, la Virtus ha subito messo le cose in chiaro sin dalla palla a due, provando a chiudere le ostilità nel più breve tempo possibile, col pensiero rivolto alla prossima settimana, che vedrà sfide ben più probanti.
1- Real Madrid (=)
La notizia della settimana è il Real che rischia di fare un clamoroso 0-2. Se nel derby col Barcellona la sconfitta si materializza per davvero, coi blancos incapaci di imporre il loro ritmo alla gara, contro l’Efes ci sono voluti 60′ di gioco per assegnare la vittoria, con Musa che allunga la sfida ai supplementari dopo che lo spettro sconfitta si era fatto sempre più grande prima, enorme sul -9 a poco più di 2′ dalla fine del secondo OT, con Hezonja a prolungare ancora sulla sirena.





