12- EA7 Emporio Armani Milano (+1)
Una sconfitta, quella di Atene, con il time out di Messina che farà storia. Certo, se andiamo ad analizzare i dati, è stata un’impresa restare a galla prendendo 16 rimbalzi in 40′, altroché. Poi si può dire tutto, ma in quelle condizioni non si è mai vista una cosa del genere. Contro il Bayern, Ibaka viene contenuto entro i limiti del possibile ma non domina come nella gara in Baviera, e Messina trova un Hall in versione extra lusso che sopperisce pure alla serata negativa di Napier, dimostrando ancora una volta tutta la sua utilità e le sue qualità.
11- Baskonia Vitoria-Gasteiz (=)
Settimana che avrebbe dovuto, sulla carta, essere nera per i bachi che, invece, escono con un successo. Vittoria sul Panathinaikos, non certo l’ultima della classe, arrivata proprio quando le note rotazioni corte dovrebbero fare la differenza. Dopo il -11 dei primi 20′, i baschi segnano la bellezza di 51 punti tra terzo e quarto periodo, alzando notevolmente i giri del proprio motore. A Barcellona, purtroppo, arriva il classico crollo dell’ultimo periodo che vanifica il risultato, ma non la prestazione.
10- Valencia Basket (=)
Vittoria sull’Efes a punteggio alto, una specie di unicum in casa Valencia vista la grande attitudine difensiva della squadra di Mumbru, che trova solide percentuali da fuori e appena 7 perse. La sconfitta di misura col Pana non cambia il giudizio: questa volte è tornato a funzionare il gioco dentro l’area, ma il Pana ha mostrato di avere quel killer istinct che agli arancioni è mancato.
9- Partizan Mozart Bet Belgrade (=)
La vittoria sull’ASVEL è più netta di quanto dica il punteggio finale, visto che nell’ultima frazione coach Obradovic ha provato a risparmiare energie in vista del derby di Belgrado. Tattica che non ha pagato per nulla, visti i 50 punti sul groppone già alla pausa lunga. Bianco neri che hanno faticato a limitare un Teodosic ispirato e non sono mai riusciti ad avere continuità da fuori (6/22) limitando così gli spazi per attaccare il ferro agli esterni.
8- AS Monaco (-3)
Doppio KO per i monegaschi. Contro il Maccabi è mancata la difesa (strano?) che ha concesso ai giallo blu delle percentuali stellari, specie da fuori, che hanno vanificato la buona prova dei ragazzi di Obradovic. Al Pireo, arriva uno stop di misura in cui l’unico a salvare la serata è Mam Jaiteh, che era finito a fare la muffa in panchina. Purtroppo questo roster non è costruito per giocare a punteggi bassi e, quando viene ridotto l’impatto delle sue bocche da fuoco, diventa facile preda per gli avversari.
7- Maccabi Playtika Tel Aviv (=)
Israelinai che costruiscono le fondamenta del successo sul Monaco nei primi 20′: 49 punti segnati e 35 concessi a James e soci, sono un grosso affare se vuoi vincere. Nell’ultimo periodo, poi, la partita si è trasformata in un tiro al bersaglio con le due pronte a ribattersi colpo su colpo. A Istanbul arriva un flop epocale: i 35 punti subiti in un singolo quarto sono il record in negativo del club nella storia della competizione e tanto basta per subire una brutta sconfitta, che fa parecchio male.





