5- UNA Hotels Reggio Emilia (=)
Un vero peccato per Reggio Emilia, che non approfitta dello scontro diretto Venezia-Virtus per provare ad avvicinare una delle teste di serie in viste dei playoff. Reggio che paga a caro prezzo la serata negativa di Galloway e non riesce a contrastare la forza di Ogbeide sotto i tabelloni: il duo Faye-Balck si batte per limitare il lungo nigeriano, che è un rebus irrisolvibile per la difesa di coach Priftis.
4- Umana Reyer Venezia (-2)
Venezia viene demolita dalla Virtus, cui bastano 20 minuti per chiudere i giochi. Solo nel finale la formazione lagunare riesce a rendere meno pesante un passivo che ha scollinato anche i 30 punti di disavanzo. L’unica nota lieta in una sfida terribile è il rientro di Jordan Parks, autore di 10 punti. L’ala statunitense potrebbe tornare molto utile in questo finale di stagione e per i successivi playoff. Serve, però, un salto di qualità a livello mentale per poter giocare queste partite.
3- EA7 Emporio Armani Milano (=)
Olimpia che approccia male la partita dal punto di vista mentale e vede subito Trento scappar via. Piano piano la formazione biancorossa riesce a trovare le giuste contromisure all’efficienza offensiva degli avversari, e parte la rimonta. Una rimonta, quella formata dall’Olimpia, che si concretizza nell’ultimo periodo, quando salgono in cattedra Melli e Napier, coadiuvati anche dall’ottima prova offensiva di Hines. Quando l’Olimpia decide di andare ad esplorare il pitturato, senza accontentarsi del tiro da fuori, trova soluzioni ottime.
2- Virtus Segafredo Bologna (+2)
Dopo la scoppola di venerdì, arriva la pronte risposta della Virtus che domina Venezia. Una partita in cui non serve nemmeno il miglior Belinelli (3 punti e 1/6 al tiro), tenuto giustamente a riposo per buona parte della ripresa. La difesa bolognese è una ragnatela nella quale Venezia si incastra spesso, concedendo così a Shengelia e compagni di trovare energia per l’attacco. Un attacco che, finché la Virtus spinge, ha percentuali stellari.
1- Germani Brescia (+1)
Ormai è conclamato che la Brescia spumeggiante del girone di andata non esiste più. La filosofia di gioco di questa stagione, fortunatamente, passa molto di più dalla costruzione di un sistema dove tutti possono mettersi in evidenza. Eclatante è il caso Bilan: settimana scorsa dominante, in questa dominato. Allora salgono in cattedra il solito Massinburg e Burnell. Gioco corale che sta penalizzando Della Valle, in un periodo difficile.
