12- FC Bayer Munich (+2)
Una partita brutta, sporca e strana. Però il Bayern la porta a casa pur senza il contributo delle sue stelle conclamate. Questa volta è Booker a fare l’Ibaka e dominare il pitturato degli avversari, col risultato che nessuno riesce nemmeno a limitarlo. Brankovic prova a seguire le orme del più esperto compagno, e anche lui offre il suo contributo alla causa nei minuti che coach Laso gli concede.
11- Valencia Basket (-1)
La solita difesa arancione, che ha contraddistinto la stagione europea del Valencia si è presa un turno di riposo. Troppo fragile la tenuta nella metà campo difensiva, col Fenerbahçe in grado di sgretolare ogni duello individuale, portandolo dalla sua parte. Solo Davies ha vinto il suo coi lunghi avversari, ma se concedi oltre il 55% dal campo, pensare di vincere diventa una questione di fede, non di campo. Una sciacquata di capo che allontana il sogno play-in.
10- Partizan Mozart Bet Belgrade (+1)
Una partita letteralmente non giocata dal Partizan, squadra completamente irriconoscibile rispetto quella che meravigliò tutti solo 12 mesi fa. A Barcellona arriva una di quelle scoppole che fanno malissimo, ma servono: soprattutto il 20-8 dell’ultimo periodo, che amplia le dimensioni di una sconfitta che pareva già probabile, data l’inerzia della gara. Se poi non si difende, pensare di battere squadre dal talento sconfinato è pazzia.
9- Maccabi Playtika Tel Aviv (=)
Il Maccabi ha trovato una sorta di alchimia perfetta. Se gli esterni (Baldwin w Brown su tutti) non riescono a dare il loro impulso alla sfida, allora salgono in cattedra i lunghi. Questa volta sono Nebo e Colson i trascinatori della squadra, grazie al loro egregio lavoro mettono ripetutamente in difficoltà i pari ruolo avversari. Baldwin, a dire il vero, il suo lo fa e questo dà quella marcia in più che vale rimonta e sorpasso.
8- Baskonia Vitoria-Gasteiz (=)
L’Olimpia fa un favore enorme a coach Ivanovic, decidendo di giocare una sfida sui ritmi più congeniali ai baschi, che di fatti volano via con un perentorio 29-16 nel secondo periodo e non si voltano più indietro. Incredibile come una squadra dal tonnellaggio inferiore riesca a vincere tutti i duelli dentro l’area dell’Olimpia, sia per percentuali sia nella lotta a rimbalzo. Ovviamente il tiro da tre la fa da padrone, ma se dentro l’area si aprono delle voragini, approfittarne è più che lecito.
7- Virtus Segafredo Bologna (=)
Affrontare una squadra ferita, al primo vero momento di crisi si può rivelare un’arma a doppio taglio. Purtroppo per coach Banchi, il Real arrivato a Bologna non era dismesso, anzi in cerca di riscatto dopo l’ultimo mese complicato. E di fatti la Virtus ha sofferto tremendamente la fisicità del Real, capace di limitare le giocate di Belinelli, togliendo una delle armi nell’arsenale offensivo dei bianconeri. La differenza con le big europee è ancora tanta, ma ci si può lavorare.





