12- Zalgiris Kaunas
Nella sfida di OAKA, molto equilibrata, la sconfitta arriva di soli due punti ma, vista la clamorosa differenza di qualità dei due roster, è una gara da incorniciare (a parte il risultato ovviamente). Come spesso accade, quello che la sorte toglie, prima o poi lo restituisce ed è quello accaduto col Bayern, quando è un canestro di Keena Evans a 9″ dall’ultima sirena a reglare il successo ai lituani
11- Partizan Mozart Bet Belgrade
Per provare a dare continuità servivano due successi e il calendario era pure benevolo. Purtroppo, le tante amnesie della squadra di Obradovic fanno si che in Baviera arrivi un inopinato KO. Il successo sul fanalino di coda Berlino serve solo a pareggiare il bilancio settimanale, oltre che aumentare il rammarico per la gara di Monaco.
10- Baskonia Vitoria-Gasteiz
Clamoroso due su due che sommate alle precedenti due vittorie, porta a quattro la striscia positiva dall’arrivo in panchina di Dusko Ivanovic. Quel che sorprende di più è il netto successo sul Barcellona, tenuto a soli 29 punti all’intervallo lungo. Una prova difensiva maiuscola. A Lione arriva il bis, con un terzo periodo da 31-16 che vale la top-10 in classifica generale. Non male.
9- Valencia Basket
Sfidare Real Madrid e Barcellona non è proprio il calendario che vorresti per un doppio impegno. Eppure gli arancioni vanno vicinissimi a far saltare il banco tanto contro il Real, che deve sfoderare un secondo tempo da top team per portare a casa la vittoria, quanto contro il Barcellona, dove un avvio difficile condiziona l’andamento della gara.
8- Fenerbahçe Beko Istanbul
Doppio KO per gli uomini di Itoudis, ancora in piena emergenza. A Belgrado è un no contest, coi serbi abili a sfruttare questa evidente problematica. Belgrado che resta stregata anche contro il Maccabi, dove i turchi sprecano il +8 maturato nel primo tempo, sempre a causa delle rotazioni cortissime.
7- Olympiacos Pireaus
Doppietta di successi per la truppa di coach Bartzokas. Quella contro il Maccabi arriva col brivido, visto il +15 maturato nel corso della sfida. Cosa che non accade contro la Stella rossa, dove il 19-9 del terzo periodo vale l’allungo decisivo. Il tutto senza Milutinov, ma con un super Fall.





