Cade l’Olimpia Milano sul campo del Real Madrid 88-71 dopo aver lottato alla pari per circa tre quarti.
Iniziano bene i milanesi con Shields e una buona difesa ma Campazzo predica basket, nonostante le difficoltà di Tavares.
Llull però impazza e la pareggia sulla sirena del primo tempo, e continua esattamente nello stesso modo nella ripresa punendo ogni closeout milanese.
Sale di tono il Real con il P&R di Poirier e crolla mentalmente l’Olimpia Milano che non trova le giuste percentuali da fuori per competere
REAL MADRID
Causeur NE
Fernandez 5,5: abbastanza anonimo, si sblocca solo nel finale.
Campazzo 7,5: per larghi tratti incontenibile e domina il gioco. Peccato si lamenti così tanto sempre.
Hezonja 6,5: mani veloci in difesa e fanno la differenza.
Rodriguez 6,5: nel primo tempo porta la scossa con un paio di giocate importanti.
Deck 6,5: in difesa si fa sentire con il fisico e limita spesso gli esterni milanesi.
Poirier 6,5: schiacciate prepotenti ma anche un tecnico evitabile.
Tavares 5,5: limitato pesantemente dai falli.
Llull 8: le tasse, la morte, la tripla di Sergio Llull. Incontenibile ma anche troppo spesso lasciato libero di tirare.
Yabusele 6: non la miglior prestazione del francese.
Ndiaye 6: intensità nei pochi minuti a disposizione.
Musa 6,5: costantemente pericolo ma anche attento in difesa.
OLIMPIA MILANO
Poythress 4,5: si perde costantemente l’uomo in difesa regalando sempre la schiacciata facile.
Pangos 5,5: non entra il tiro e non riesce costruire come vorrebbe. Spesso frettoloso.
Tonut 5: troppo disattento e fuori posizione in difesa.
Melli 5: bene gli assist ma è lontanissimo dalla miglior versione. Fuori forma?
Kamagate SV
Ricci 5: non impatta nei suoi minuti.
Flaccadori 5: ce la mette tutta ma la differenza di livello appare evidente
Hall 6,5: un buon Devon Hall che finalmente ritrova un po’ di fiducia nelle sue conclusioni.
Shields 6,5: segna e aiuta molto a rimbalzo ma spesso ci sono delle letture che lasciano perplessi.
Mirotic 6: torna a casa con uno zigomo gonfio e la mano fredda. Quelle triple servivano.
Hines 6: pochissimi minuti da specialista difensivo.
Voigtmann 5,5: esita troppo al tiro e le sue letture dal perimetro oggi finiscono sul fondo.
