Devon Hall 6: più bassi che alti, soprattutto al tiro. Vive dei periodi nerissimi che la squadra paga sensibilmente. Poi la rinascita in finale dove si rivedere la sua grande qualità difensiva. Ma globalmente una annata sottotono.
Tommaso Baldasso 6: sfortunato con gli infortuni che ne condizionano la stagione ma ha là qualità di farsi trovare sempre pronto.
Shavon Shields 7: metà stagione fermo, un quarto per ritrovare la forma, poi una finale da MVP. Il potenziale è li che ci guarda, serve solo un pizzico di fortuna in più.
Davide Alviti SV: mai nelle rotazioni, stagione di fatto non giudicabile.
Kyle Hines 6,5: per la prima volta vediamo un vero calo fisico nella leggenda americana. Soffre in campo come mai successo prima e fatica a trovare la condizione migliore. Rimane fondamentale a livello di carisma e leadership e nel finale abbiamo visto la qualità del campione.
Luigi Datome 7: un calvario, solo così si può definire la stagione. Tra virus e infortuni. Poi la “resurrezioni” e i playoff da campione chiudendo con una gara 7 da leggenda. Chiude con la standing ovation.
Johannes Voigtmann 7: inizia da 4 poi svolta tutto ritrovanti il tiro e diventando insostituibile. Cosa sia successo è difficile capirlo ma ha costretto Messina a mettere in un angolo Davies. Tassello fondamentale.




