HomeLega BasketOlimpia Milano a un passo dal titolo: stasera gara 3 al Taliercio

Olimpia Milano a un passo dal titolo: stasera gara 3 al Taliercio

Stasera al Taliercio di Mestre va in scena gara 3 della finale scudetto tra la Reyer Venezia e l’Olimpia Milano, che si presenta all’appuntamento con un vantaggio di 2-0 nella serie e, soprattutto, con il primo match-ball per il titolo in tasca. Palla a due alle ore 20.

L’Olimpia ha dominato le prime due partite in modi diversi tra loro: nella prima ha fatto la differenza con le seconde linee, nella seconda sono stati Diop e Mannion a prendersi la scena in modo determinante. A fare da filo conduttore, la regia di Shields, autore di 10 assist complessivi nelle due gare. Qualche preoccupazione arriva invece da Bowman, che ha trovato la via del canestro solo 4 volte su 18 tentativi. Venezia, dal canto suo, ha chiuso entrambe le partite con un punteggio sempre inferiore di almeno dieci punti rispetto alla propria media.

Olimpia, Poeta avverte i suoi: «Dovremo giocare la nostra partita migliore»

Come scrive Il Quotidiano Sportivo, coach Peppe Poeta non si fida dell’inerzia favorevole e chiede massima concentrazione ai suoi. Il tecnico dell’Olimpia sa bene che il Taliercio è un ambiente storicamente ostico: nei playoff, Venezia non ha mai perso in casa nelle cinque partite disputate fino a questo momento:

«Sappiamo bene, però, che Venezia nei playoff in 5 partite non ha mai perso in casa, è una squadra che ha talento e giocatori che possono accendersi in qualsiasi momento. Dovremo giocare la nostra partita migliore. Ancora più che nelle altre gare la pressione difensiva e la condivisione della palla saranno decisive.»

Poeta si aspetta una Venezia diversa rispetto a quella vista nelle prime due gare, soprattutto sul piano difensivo, dopo le rotazioni intensive messe in campo nell’ultimo quarto di Gara 2:

«Mi aspetto il loro massimo sforzo e tanti cambi difensivi come hanno fatto nell’ultimo quarto di gara 2, cosa che ci ha messo un po’ in difficoltà, anche se avevamo un ampio vantaggio e un ambiente trascinante. Noi dobbiamo evitare di fermare la palla e continuare a condividere i tiri e applicare pressione. Sono i due principi che ci hanno portato fin qui.»

Venezia cerca l’impresa davanti al proprio pubblico

La Reyer arriva a questa gara con un percorso stagionale tutt’altro che brillante: sole 8 vittorie in 14 partite in campionato regolare, e un’eliminazione prematura in Eurocup per mano di Trento. Eppure in finale c’è, e stasera si affida al calore del proprio palazzetto e alla guida di Neven Spahija, coach croato di 64 anni con un curriculum costruito in sei Paesi diversi.

Dallo spogliatoio veneziano arriva un messaggio chiaro, con la consapevolezza che una sconfitta significherebbe la fine della stagione per l’Olimpia:

«Il nostro Taliercio sarà un vulcano. Sono sicuro che i tifosi ci daranno una mano enorme in gara 3, perché questa è proprio la nostra mentalità: della squadra, della città, di tutti noi. Conosciamo il nostro valore e la qualità che abbiamo; siamo arrivati fin qui, siamo orgogliosi di giocare una finale scudetto e statene certi, non vogliamo fermarci proprio adesso.»

Per l’Olimpia è il primo match-ball. Per Venezia, invece, non esiste un domani.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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