Il Monaco rovina l’esordio casalingo dell’Olimpia, vincendo una partita in volata. Shields stoppato da Diallo e una cattiva gestione del possesso finale di Brown, condannano gli uomini di Messina alla seconda sconfitta in Eurolega. 79-82 il finale.
Theis e la sua giornata in ufficio
Il centro tedesco è il miglior giocatore della partita per i monegaschi e, per buona parte della sfida, è un rebus irrisolvibile per la difesa di Milano. Ha svolto un lavoro perfetto nello sfruttare la gravity generata da James e compagni, lavorando in modo impeccabile sui cambi difensivi della squadra milanese.
Abbiamo estrapolato alcune situazioni in cui si vede chiaramente l’ottimo lavoro dell’ex giocatore dei Celtics:
Prima clip: piazza un blocco granitico su Shields, permettendo a Nedovic di guadagnare un grande vantaggio e costringendo Booker a dover estendere l’angolo dell’aiuto. Nedovic spezza il raddoppio con un passaggio, e Theis ruota perfettamente, anticipando il movimento di Bolmaro.
Seconda clip: è meno coinvolto nell’azione, ma legge benissimo la situazione di switch che vede Guduric accettare il cambio. Nel momento in cui Okobo attacca il canestro, esegue un ottimo blocco di contenimento per sigillare il difensore e aprire un’autostrada verso il ferro.
Terza clip: ancora una volta, un blocco granitico costringe Bolmaro a concedere separazione, esponendo Booker a un aiuto profondo. Mirotic prosegue il movimento dello Spain pick and roll (blocca Booker per permettere un roll profondo a Theis). LeDay deve prima ruotare sul tedesco, poi uscire forte su Mirotic. Il lungo tedesco legge la rotazione di Booker e lo “impacchetta”, impedendogli di passare davanti e togliendo la linea di passaggio. Fade-away e due punti.
La partita di Theis è fatta di tante piccole letture che hanno permesso ai suoi compagni di trovarlo o di sfruttare le rotazioni che i suoi blocchi hanno provocato.
Perchè è stato preso Dunston ?
Una delle domande più frequenti che i tifosi di Milano si sono posti durante l’estate è stata se fosse necessario ingaggiare Dunston e quale fosse la sua utilità. Una prima risposta si trova nella maggiore incisività difensiva che Milano ha avuto nei momenti in cui è stato in campo. Nello specifico, si può osservare come abbia alzato il livello della difesa sul pick and roll.
Ancora una volta, abbiamo estrapolato alcuni esempi del lavoro che il lungo milanese ha fatto dal suo ingresso in campo:
Sul pick and roll, esce con un angolo perfetto, non permettendo a Okobo di girare l’angolo. Accetta il cambio. La palla cambia lato, permettendo a Tarpey di attaccare la linea di fondo, ma Dunston arriva in tempo per disturbare il tiro, dopo aver ruotato sul perimetro.
Nella seconda clip, esegue perfettamente la scelta di fare contenimento sul pick and roll di Strazel, rimanendo sempre in visione del palleggiatore e del rollante, senza mai concedere una linea diretta verso il ferro. Dopo il ribaltamento, Diallo batte Shields, che è in una posizione sbagliata, ma nonostante ciò Dunston riesce ad arrivare in aiuto, stoppando il tiro.
Le partite dell’ex-Efes sono, solitamente, piene di queste piccole cose.
ISO vs Spot-up
Chiudiamo il nostro gameplan presentando alcuni riferimenti numerici che dimostrano in maniera chiara la diversa natura delle due squadre.
Il Monaco, sicuramente più talentuoso della controparte milanese, si è affidato molto alle situazioni di ISO. Ben 17 possessi che hanno generato 1.235 ppp. Oltre ai soliti sospetti, anche Diallo è stato fondamentale nell’attaccare Shields, generando 2.555 ppp.
L’Olimpia, di contro, ha cercato, e trovato, nel ribaltamento di lato le maggiori fortune offensive. E nei 23 possessi di spot-up ha generato 1.130 ppp. Un numero notevole, in una serata in cui l’Olimpia ha tirato con percentuali non eccezionali, fermandosi solamente al 30%. Milano ha sempre più bisogno della sua esecuzione e delle letture dei suoi singoli.
