L’Olimpia Milano si impone anche in gara 2 della finale scudetto, battendo la Reyer Venezia per 92-79. I padroni di casa, grazie a un secondo quarto da 31-17, spaccano in due la partita e gestiscono per tutto il secondo tempo, guidati dalla coppia Brooks-LeDay.
Torna il nostro Gameplan per analizzare alcuni degli aspetti che hanno permesso agli uomini di Poeta di vincere la sfida che regala il match point scudetto.
Difesa
Ancora una volta, la difesa è una delle chiavi per l’Olimpia e per la sua capacità di “sterilizzare” l’attacco della Reyer Venezia. Nel secondo quarto, momento che di fatto decide la sfida, il dato più eloquente sono gli 0,857 ppp concessi al pick and roll orogranata.
Ma, nello specifico, cosa ha fatto realmente male all’attacco di Venezia? Ancora una volta abbiamo estrapolato alcune situazioni tattiche per illustrare al meglio l’ottimo lavoro degli uomini di Poeta.
- Pick and roll giocato da Candi, dove Milano difende molto bene di contenimento con Diop e, allo stesso tempo, c’è l’ottimo lavoro di Ricci nel cosiddetto bump (interrompere la corsa del rollante con un aiuto dal lato debole). Mannion passa bene sul blocco e spinge Candi verso Diop. Tiro difficile per l’ex Reggio e Milano che si distende in transizione.
- Situazione diversa su un set offensivo molto utilizzato dalla Reyer per forzare il cambio con Parks. Situazione di hand-off tra Parks e Valentine per giocare un pick and roll sul lato. La difesa di Milano cambia e Bolmaro finisce a difendere in post contro l’ala della Reyer. La scelta è di non raddoppiare per evitare tiri aperti dopo il ribaltamento. Il giocatore argentino non concede il centro dell’area e Parks è costretto a un tiro complesso.
- Altra situazione di post-up, con Venezia che prova a isolare Wiltjer sul quarto di campo. Ancora una volta Milano non manda aiuti. LeDay fa un ottimo lavoro nel costringere l’ala veneziana a ricevere lontano dalle posizioni abituali e, sulla ricezione, non concede metri, costringendolo a un tiro difficile.
- Questa situazione è una perfetta dimostrazione della collaborazione difensiva di Milano. Pick and roll di Cole con Tessitori verso sinistra. Nebo fa edge, permettendo a Shields di recuperare la posizione e scivolare con l’attaccante, togliendogli la corsia di penetrazione. La point guard della Reyer è costretta a scaricare su Parks, che sale in guardia e fronteggia Brooks senza grossi risultati. Si torna in punta da Bowman, che gioca un secondo pick and roll con Wiltjer, sul quale Milano cambia. LeDay è ottimo nel contenere i palleggi del giocatore americano, indirizzandolo verso l’aiuto di Ellis. Altro cambio, con Bowman che si ritrova nuovamente senza sbocchi. Riapertura e tiro complesso di Parks.
Abbiamo analizzato quattro situazioni diverse, ma che rappresentano l’ottima difesa messa in campo dagli uomini di Poeta nel secondo quarto.
Transizione
La diretta conseguenza di quanto analizzato è stata la transizione, che ha permesso all’Olimpia di generare ben 1,625 ppp nel primo tempo. Gli uomini di Poeta hanno saputo tradurre in flusso offensivo l’ottimo lavoro difensivo.
- Prima azione, con Venezia che prova un passaggio difficile per la ricezione di Tessitori. Nebo capisce tutto e devia il pallone. La Reyer è totalmente sbilanciata e Milano va in attacco con una netta superiorità numerica.
- Altra ottima difesa di Milano, con Ellis che manda Cole contro l’aiuto di LeDay. Stoppata e Milano che va in transizione, approfittando del fatto che la Reyer ha un uomo in meno. Shields conduce, prova ad attaccare, ma Venezia occupa l’area. LeDay arriva a rimorchio, nessuno si accoppia e arriva una comoda tripla per il giocatore texano.
- Cole batte Guduric dal palleggio, ma viene disturbato dalla rotazione di Nebo. Bolmaro prende il rimbalzo e spinge la transizione. Cole è ancora indietro e Milano ha un uomo in più. Passaggio per Guduric in posizione di guardia, che legge il movimento di Wiltjer in chiusura sull’angolo e anticipa il passaggio per LeDay. Altra tripla e parziale di Milano che continua.
- Situazione di post per Tessitori, con Nebo che tiene e sporca il pallone. Shields recupera e, ancora una volta, Venezia è completamente sbilanciata nel rientro difensivo. Shields, nonostante un controllo complicato, riesce comunque a servire Brooks (da notare come Milano sia ancora 4 contro 2 al momento della ricezione del giocatore americano). Tripla e partita che si chiude.
Il contenimento di Cole
In fase di preview, uno degli aspetti chiave della serie era il contenimento che Milano avrebbe riservato a Cole. Il giocatore americano è il cuore dell’attacco lagunare ed è spesso colui che riesce a generare vantaggi per sé e per i compagni.
Fin da gara 1, Milano ha fatto un ottimo lavoro nel limitarne le letture e, in gara 2, il dato più significativo sono gli appena 0,6 ppp generati dal pick and roll. Un lavoro che parte dalla staffetta tra Ellis, Shields e Bolmaro, per arrivare alle scelte difensive.
Nella prima clip Ellis non è perfetto, perché viene colto di sorpresa dal cambio di passo, ma riesce comunque a indirizzare Cole quanto basta per permettere l’arrivo della stoppata di LeDay.
- Nella seconda clip, Milano difende in drop sul suo pick and roll verso destra. Shields passa sul blocco e Nebo è nella posizione corretta tra bloccante e palleggiatore. Shields recupera e costringe Cole a un tiro complesso.
- Altro pick and roll tra Tessitori e Cole. Milano reagisce bene sul primo con un aiuto e recupero, mentre sul secondo decide di optare per il cambio. Nebo fa buona guardia e lo costringe a un’altra conclusione difficile.
- Da queste tre situazioni possiamo notare come Milano abbia sempre messo un difensore molto fisico contro di lui per togliergli visione e come abbia scelto sistematicamente di mandarlo verso l’interno dopo il primo blocco, oppure di cambiare dopo il secondo. Inoltre, ha sempre difeso la situazione in 2 contro 2, senza grosse rotazioni dal lato debole, proprio per non dargli modo di leggere le linee di passaggio.





