12- Panathinaikos
Non ci siamo. ero, tanti problemi nel reparto esterni (assenti Vildoza e Sloukas), ma rischiare una figuraccia come quella di Barcellona anche no. 50 punti concessi nei due quarti centrali sono il sintomo di una difesa assente, mentre i 27 segnati di un attacco che fatica, e non poco, a trovare protagonisti. Lessort e Juancho, i due nomi di maggior spicco del mercato estivo in campo ieri, sono ectoplasmatici e non danno alcun apporto. Il solo Nunn non può fare miracoli.
11- Partizan Mozart Bet Belgrade
Che la formazione di Obradovic sia in difficoltà è evidente, in più l’assenza di Punter in queste gare punto a punto pesa tantissimo. Dell’assenza di Punter ne ha risentito soprattutto LeDay, costretto già a un super lavoro difensivo per limitare le ali basche, ritrovatosi faro offensivo dei serbi. L’unica nota positiva è la prova di Kaminsky, che pare stia iniziando finalmente a ingranare.
10- Crvena Zvezda Belgrade
Milos Teodosic, pensaci tu. Potrebbero esser state queste le preghiere degli oltre 18 mila della Stark Arena. Il mago di Valjevo che firma una doppia-doppia da 16 e 11 assist. Segnali di rimonta si erano visti già a fine terzo periodo, col 10-0 che aveva dato nuova linfa, poi l’ultima debordante frazione ha fatto il resto.
9- Zalgiris Kaunas
Inizia a suonare qualche sirena a Kaunas. Già, perché vedere i ragazzi di coach Maksvytis perdere due partite consecutive in casa, per altro non contro super potenze della lega, è una notizia che ha del clamoroso. Lo Zalgiris ci ha abituato bene: in casa loro si pass ma faticando, spesso anche le big hanno rischiato o ci hanno lasciato le penne. Due sconfitte che devono iniziare a far riflettere.
8- Olympiacos
Partita a corrente alternata peri bianco rossi di Atene. Dopo un primo quarto da incubo, costruiscono passo dopo passo la rimonta, completata da Milutinov. Da quel momento in poi l’attacco si ferma, Il serbo e Williams-Goss hanno poi la possibilità di cambiare le sorti della sfida nei pressi della sirena, ma entrambi sbagliano. Purtroppo a questi livelli il -16 del primo quarto si paga caro e salato.
7- Maccabi Playtika Tel Aviv
Rinviata la partita col Real, c’è stato martedì il recupero della seconda giornata a Milano. Una partita equilibrata per 30′, ma che i gialli israeliani hanno portato a casa, approfittando degli enormi problemi difensivi dell’Olimpia e il predominio sotto i tabelloni, a dispetto della differenza di fisicità tra i reparti lunghi delle due squadre.
