Il gruppo organizzato Curva 1936 di Milano ha diffuso una nota ufficiale per fare chiarezza sugli episodi di tensione registrati sulle tribune del Forum durante la sfida tra Olimpia e Virtus Bologna. La tifoseria biancorossa ha voluto offrire la propria ricostruzione dei fatti, rigettando la narrazione di un’aggressione deliberata e contestualizzando la dinamica come la conseguenza di continue provocazioni arrivate da un supporter ospite, posizionato con la propria famiglia in un settore da sempre occupato dai sostenitori milanesi più caldi.
Nel testo del comunicato diffuso dal Direttivo della Curva 1936 si legge la precisazione sugli eventi:
«Una reazione nata dalle continue provocazioni e gesti rivolti alla tifoseria organizzata milanese da parte di un tifoso di Bologna accompagnato dalla famiglia, che a nostro avviso non avrebbe dovuto essere in un settore tradizionalmente destinato ai supporter milanesi più attivi, è stata raccontata come un’aggressione da condannare senza se e senza ma».
La Curva dell’Olimpia ammette le proprie responsabilità
Pur rimarcando la presenza di atteggiamenti provocatori nel settore, la Curva 1936 non ha cercato scuse facili, ammettendo che la risposta verbale e fisica di alcuni singoli sia andata oltre i limiti. Il gruppo — che ricorda di essere una realtà di club ufficialmente riconosciuta da Olimpia Milano e del tutto estranea alle logiche ultras — ha sottolineato la necessità di una migliore allocazione e gestione dei tifosi ospiti nei settori dell’impianto, auspicando al contempo una presa di coscienza interna affinché tali comportamenti non intacchino lo spirito della tifoseria.
A chiusura della nota ufficiale, il gruppo organizzato ha ribadito la propria linea di condotta:
«Ci auguriamo che simili situazioni non si ripetano, che la gestione dei tifosi ospiti venga migliorata e che chi ha reagito in modo sproporzionato comprenda come certi comportamenti siano del tutto incompatibili con i valori e la storia del nostro gruppo».







