Dopo la forte tensione registrata alla fine del secondo quarto del match d’esordio contro Cantù, in casa Umana Reyer Venezia è tornata la calma. Lo scontro verbale tra il patron Luigi Brugnaro e coach Neven Spahija — scaturito dopo che il proprietario si era avvicinato alla panchina per sollecitare la chiamata di un time out — è stato completamente riassorbito prima di lasciare l’impianto. A svolgere un ruolo chiave da mediatore è stato il presidente Federico Casarin, intervenuto dapprima sul parquet per dividere i due e poi nel corso di un lungo vertice chiarificatore a porte chiuse nel dopogara.
Come riportato nell’articolo a firma di Michele Contessa per la Nuova di Venezia e Mestre, il presidente orogranata ha confermato il rientro definitivo del caso:
«La situazione è rientrata già nel dopo partita. Brugnaro e Spahija si sono parlati nel dopo gara, si sono chiariti e la vicenda si è chiusa lì. Quanto è accaduto si poteva evitare, ma è accaduto, entrambi sono persone che vogliono il bene della Reyer, sono passionali, però prima di lasciare il Taliercio la situazione si era chiarita nell’incontro che hanno avuto. Ieri mattina lo staff era già al Taliercio per iniziare a preparare la partita di EuroCup contro Francoforte».
La prestazione sul parquet e l’analisi tecnica di coach Spahija
Al di là della parentesi nervosa a bordo campo, la formazione lagunare ha iniziato la stagione con una vittoria solida per 85-73 contro la San Bernardo Cantù, scappando subito sull’13-0 iniziale e gestendo poi il vantaggio con autorità per tutti i quaranta minuti. Sul piano delle rotazioni, Spahija ha impiegato 10 giocatori, lasciando in campo per più di 25 minuti soltanto Kyle Wiltjer e registrando l’esordio del neo-acquisto Erick Green, inserito subito nelle rotazioni per garantire maggiore copertura nel reparto guardie. Tra i singoli si sono distinti Amedeo Tessitori e Leonardo Candi, autori di prestazioni di alto profilo sia in fase difensiva che in fase di costruzione.
Nelle dichiarazioni post-partita riportate sempre su la Nuova di Venezia e Mestre, coach Neven Spahija si è concentrato esclusivamente sui feedback emersi dal campo e sulla condizione atletica della squadra:
«Mi aspettavo una partita del genere, ho avvertito tanta euforia ultimamente attorno a noi. Abbiamo lavorato tantissimo in avvicinamento al campionato perché sappiamo che adesso avremo meno tempo a causa dei tanti impegni ravvicinati per cui abbiamo accumulato tanti carichi. C’è stato l’esordio di Green, Parks non è ancora al top, ho ruotato 10 giocatori, solo Wiltjer ha giocato più di 25′, abbiamo catturato 38 rimbalzi e smistato 20 assist con 109 di valutazione complessiva. Ho deciso di schierare Green e non Olinde perché in Supercoppa ci siamo accorti che serviva più una guardia che un 3-4».




