a protesta è silenziosa, ma il messaggio è fortissimo. Gli Eagles Cantù, storico gruppo di tifosi della Pallacanestro Cantù, hanno annunciato che domenica lasceranno vuota la curva per i primi 10 minuti della partita tra Pallacanestro Cantù e Reggio Emilia, valida per la prima gara casalinga della nuova stagione di Serie A.
«Il tifo inizierà solo dal secondo quarto. Invitiamo tutti a lasciare la curva vuota», si legge in una nota diffusa via social. Una presa di posizione decisa contro il nuovo protocollo di sicurezza per i tifosi, introdotto da Lega e istituzioni.
Le ragioni della protesta: no al biglietto nominale e alla schedatura
Gli Eagles non usano mezzi termini:
«Non accettiamo regole che snaturano il tifo, criminalizzano la passione e allontanano la gente dai palazzetti».
Nel mirino c’è soprattutto il biglietto nominale e la chiusura della vendita per il settore ospiti entro le ore 19 del giorno precedente la partita. Secondo il gruppo, si tratta di misure che non migliorano la sicurezza, ma che rappresentano solo strumenti di controllo e repressione collettiva.
«Il biglietto nominale non previene disordini, come dimostrato. Chi è diffidato già non può accedere ai palazzetti. Questa è solo una forma di schedatura di massa».
«Non siamo nemici, vogliamo tifare liberi»
Nel comunicato, i tifosi canturini ribadiscono di non chiedere impunità, ma solo di poter seguire la propria squadra liberamente, senza essere trattati come delinquenti.
«Chi ha sbagliato ha sempre pagato. Ma non possiamo essere trattati come nemici per il solo fatto di amare lo sport e la nostra città».
Infine, un messaggio chiaro alle istituzioni e alla Lega:
«Rivendichiamo il diritto di tifare liberi, contro ogni forma di controllo e repressione. Tifare è passione, appartenenza, cultura popolare».





