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Abramo Canka alla Pallacanestro Trieste: accordo pluriennale per l’azzurro

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Abramo Canka
Foto G.Grassi / Ciamillo-Castoria

La Pallacanestro Trieste comunica di aver raggiunto un accordo pluriennale per l’acquisizione delle prestazioni sportive di Abramo Canka, guardia e ala piccola classe 2002. Il giocatore si unisce al roster giuliano dopo aver concluso l’ultima stagione sportiva dividendosi tra la Virtus Bologna in Serie A e la Pallacanestro Roseto in Serie A2, dove ha registrato medie di 9.1 punti e 4.3 rimbalzi a partita.

Le parole della dirigenza e del coach

«L’opportunità di mettere sotto contratto un giovane giocatore dall’evidente e grande potenziale rappresenta uno sviluppo significativo per il presente e il futuro della nostra società – ha dichiarato il GM biancorosso Michael Arcieri – Abramo innalzerà il nostro livello di talento, la competitività e il gioco in campo aperto fin dal primo giorno. È arrivato a uno snodo entusiasmante della sua carriera ed è pronto a compiere grandi passi avanti per diventare quel tipo di giocatore capace di incidere sulle vittorie in molteplici modi».

«Ho conosciuto e scoutizzato Abramo da avversario qualche stagione fa – ha commentato coach Francesco Taccetti – I nostri percorsi si incrociano di nuovo e credo che sia un’aggiunta di valore al gruppo: ho ritrovato un professionista estremamente motivato e consapevole del percorso fatto. La sua fisicità e la sua voglia di esprimersi al 110% ogni giorno saranno un importante contributo al rendimento della squadra».

Resilienza, sacrifici e il percorso internazionale

Nato a Genova il 18 marzo 2002 da padre di origini senegalesi e madre di origini albanesi e kosovare, Canka incarna una storia di resilienza e profondo sacrificio. La sua determinazione è indissolubilmente legata agli sforzi della madre Albana, tanto che, raggiunta la maggiore età, il giocatore ha compiuto una scelta di grande valenza emotiva: adottare ufficialmente il cognome materno come segno di riconoscenza per la donna che lo ha cresciuto e sostenuto. L’avvicinamento al basket è avvenuto quasi per caso intorno ai sette anni durante la “Festa dello Sport” di Genova, dopo una primissima infanzia dedicata al calcio e al tifo viscerale per la Sampdoria, passione che coltiva tuttora.

Formatosi inizialmente in Liguria, Canka a soli 14 anni si è trasferito nel prestigioso vivaio della Stella Azzurra Roma, mettendosi in mostra a livello internazionale. L’esordio tra i professionisti è arrivato ad appena 16 anni con i Roseto Sharks in A2. La sua carriera si è poi sviluppata attraverso un percorso eterogeneo: dopo un accordo con i russi del Lokomotiv Kuban, si è misurato con il campionato lituano con la maglia del Nevėžis.

Successivamente, il nativo di Genova ha intrapreso un cruciale percorso in NCAA, vestendo le maglie di UCLA, Wake Forest e infine Stetson (chiudendo con 8.7 punti e 4.5 rimbalzi di media). Nel 2025 è tornato in Europa firmando con i campioni d’Italia della Virtus Bologna, per poi ritrovare minuti e ritmo con il prestito a Roseto. Costante è stato anche il suo apporto con le nazionali giovanili, brillando agli Europei Under 16 del 2018 e Under 20 del 2022.

Le caratteristiche tecniche dei Abramo Canka

Esterno di 198 centimetri dall’atletismo dirompente, Canka spicca per diverse peculiarità tecniche e fisiche. Oltre a una straordinaria facilità di corsa in transizione (open floor), il giocatore vanta un’innata propensione al rimbalzo offensivo e un’ampia apertura alare che gli consente di marcare efficacemente tre ruoli, potendo cambiare su playmaker, guardie e ali piccole avversarie.

Tutte doti che rendono Canka un tassello tattico ideale per alzare l’intensità difensiva e correre a tutto campo nel nuovo sistema di gioco triestino. La sua incrollabile dedizione e l’energia inesauribile sapranno conquistare rapidamente l’esigente e caloroso pubblico del PalaTrieste.

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Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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