Nell’ambito discografico si usa dire che il secondo disco per un’artista o una band è sempre quello più difficile. Specialmente se il primo album è stato ben accolto, confermare le aspettative del primo non è mai semplice. La stessa regola, per certi versi, vale anche nel mondo dello sport. Vincere è difficile, ma la cosa ancora più difficile è confermarsi dopo la vittoria.
Si tratta di una lezione che il Panathinaikos sta vivendo sulla sua pelle in questa stagione. Dopo la vittoria della EuroLeague della scorsa stagione e un mercato di altissimo livello fatto di innesti come Lorenzo Brown, Cedi Osman, Omer Yurtseven e la conferma della stella Kendrick Nunn. Sulla carta, quindi, il roster del Panathinaikos sembrava destinato a dominare completamente la regular season, considerando che il core della squadra campione la stagione precedente era rimasto sostanzialmente intatto.
La realtà, però, è stata piuttosto diversa nei primi mesi della regular season di EuroLeague. A metà dicembre, infatti, la squadra di coach Ataman si trovava poco sopra il 50% di vittorie con un record di 8 vinte e 7 perse. Le due sconfitte esterne contro Partizan Belgrado e Anadolu Efes, arrivate entrambe a dicembre, hanno fatto scattare qualcosa all’interno del gruppo di Ataman. Lo stesso Kendrick Nunn, estremamente frustrato dalle chiamate arbitrali nella partita contro il Partizan, si è liberato da ogni tipo di restrizione da quel momento in poi, trascinando la squadra verso un filotto di vittorie che ha riportato i greci al secondo posto in classifica.
Il Pana adesso cavalca una striscia di cinque vittorie consecutive e in tre di queste ha scavallato quota 100 punti. È proprio la ritrovata verve offensiva della squadra di Ataman a rappresentare il fattore decisivo di questa stagione per i greci. Se la scorsa stagione il Panathinaikos ha trionfato in EuroLeague principalmente grazie alla sua solidità difensiva (i greci avevano chiuso la regular season con il secondo miglior defensive rating di tutta la competizione, dietro solo all’Olympiacos), quest’anno è l’attacco che sta facendo davvero la differenza. Il Pana, ad oggi, è infatti il miglior attacco della competizione (123 punti per 100 possessi), è la squadra che tira meglio da 3 punti (40%) e quella con la migliore percentuale dal campo (52%).
La difesa, d’altro canto, ha perso più di qualche colpo. La squadra allenata da Ataman ha attualmente il decimo defensive rating della competizione, concedendo 115.2 punti per 100 possessi. Negli scorsi mesi, lo stesso Ataman aveva dichiarato più volte come la squadra non stesse mostrando la stessa consistenza difensiva della scorsa stagione. Che ci potessero essere dei problemi nella metà campo difensiva, però, era abbastanza scontato, considerando i rinforzi fatti dal Pana durante la offseason. L’aggiunta di Brown nel reparto guardie, con la contestuale perdita a causa di infortunio di Grigonis, ha reso più complesso il bilanciamento difensivo sul perimetro. Lo stesso Yurtseven, arrivato per essere il backup di Lessort, non ha certo la stessa consistenza difensiva del lungo francese. Con una qualità offensiva del genere, però, ci si può preoccupare meno di qualche distrazione difensiva.
Durante la striscia di cinque vittorie consecutive, Kendrick Nunn ha raggiunto un livello di onnipotenza offensiva davvero impressionante. 39 punti contro Milano, 26 contro il Baskonia (conditi da 9 assists), 27 contro il Bayern Monaco, 27 contro la Virtus e 25 nell’ultima sfida contro il Partizan. Il giocatore americano, sempre più idolo della tifoseria, si sta candidando seriamente a MVP della stagione e le squadre avversarie iniziano a chiedersi se ci sia, effettivamente, un qualche modo per limitarlo.
Jerian Grant, poi, continua ad essere il reale equilibratore della squadra di coach Ataman, un giocatore fondamentale, soprattutto nei momenti chiave delle partite. L’ex Olimpia Milano sta viaggiando ad una media di 8.4 punti, 3.4 assists, 2 rimbalzi e una palla rubata a partita, il tutto condito dal 41% da 3 punti. L’importanza di Grant, però, va ben oltre i numeri. In contumacia Brown e Sloukas, entrambi out per infortunio, Grant è stato cruciale nella vittoria contro il Partizan Belgrado, come sottolineato dallo stesso Nunn. “Jerian è un giocatore di elite”, ha dichiarato la stella del Panathinaikos. “Ha tantissima esperienza e sa sempre che cosa fare. Possiamo sempre contare su di lui quando serve”.
Tutto, poi, diventa più facile con una proprietà che è sempre pronta a dare una mano quando serve. Dopo l’infortunio di Lessort, il Pana non si è fatto trovare impreparato e nel giro di qualche giorno ha portato ad Atene Wenyen Gabriel dal Maccabi Tel Aviv, pagando un buyout di circa 300.000 euro al club israeliano. Non solo, Dimitris Giannakopoulos ha subito voluto blindare alcuni dei suoi campioni in scadenza di contratto. Prima è arrivato il rinnovo per Mathias Lessort, un triennale da più di 8 milioni di euro complessivi. Il rinnovo di contratto per il francese non serve solo a blindare uno degli elementi chiave della squadra ma manda anche un messaggio preciso all’esterno. Questa squadra, questo gruppo, è come una famiglia e nei momenti più difficili la famiglia è sempre pronta ad aiutare i suoi componenti. Lessort, con ogni probabilità, salterà il resto della stagione ma nonostante ciò Giannakopoulos non solo gli ha rinnovato il contratto ma gli ha anche alzato notevolmente lo stipendio, rendendolo uno dei giocatori più pagati in Europa.
Subito dopo è arrivato il rinnovo di contratto di Juancho Hernangomez. Il giocatore spagnolo, dopo una prima stagione non semplice, è diventato un elemento sempre più importante per Ataman, oltre ad essere una presenza molto apprezzata all’interno dello spogliatoio. Juancho ha esteso per altri due anni, fino al 2027, e guadagnerà complessivamente circa 4.4 milioni di euro. Adesso Giannakopoulos vuole provare a blindare anche Kendrick Nunn, la vera stella della squadra. Il giocatore americano è sotto contratto fino al 2026 ma ha una clausola d’uscita per la NBA esercitabile entrò metà luglio. La volontà del Panathinaikos è di allungare il contratto di almeno altri due anni e di rendere Nunn il giocatore più pagato d’Europa, con una proposta contrattuale che andrebbe a superare anche quella di Vezenkov all’Olympiacos (il giocatore bulgaro guadagna circa 3.7 milioni di euro netti a stagione), come aveva anticipato il nostro reporter greco George Moutsanas.
Nunn ha di recente cambiato agenzia, passando da Octagon a Wasserman, e si prenderà del tempo per esplorare la possibilità di un ritorno in NBA. Il giocatore americano, però, ha anche dichiarato apertamente che rinnovare con il Pana è un qualcosa che non gli dispiacerebbe affatto fare. “È possibile, so che tutti qui mi amano”, ha dichiarato Nunn ai media greci. “Vediamo cosa succederà ma sicuramente è un qualcosa che può accadere”. Per quelli che speravano che il Panathinaikos di Ataman potesse sciogliersi dopo il titolo della scorsa stagione, le ultime settimane hanno dimostrato che questa squadra non ha intenzione di farsi da parte. Se le prestazioni offensive dei greci rimarranno di questo livello, sarà pressochè impossibile non rivederli nuovamente alla Final Four.
