Il basket NBA sta cambiando a una velocità tale che persino le regole più basilari, come quella sui passi, sembrano essere diventate opinabili. In un confronto onesto a Mind the Game, LeBron James e Steve Nash hanno analizzato come l’evoluzione tecnica dei giocatori stia mettendo in crisi non solo i difensori, ma anche gli arbitri e gli stessi veterani della lega. Tra gather step, step-through e nuove interpretazioni, il regolamento sembra ormai scritto sulla sabbia.
Steve Nash ha espresso chiaramente la sua perplessità su come la NBA stia gestendo queste transizioni tecniche, trovando LeBron assolutamente d’accordo:
“Qualcosa che ha attirato la mia attenzione quest’anno è l’arbitraggio. Hanno un lavoro difficile, ma mi chiedo dove stiamo andando con le regole del nostro gioco. Pensiamo al gather step: puoi fare due o tre step-back se la palla è tecnicamente sul lato della mano, il che è impossibile. Oppure lo step-through, che una volta era permesso solo nel basket femminile; ora puoi farlo anche qui. C’è il ‘Del step’ dove puoi fermarti su una gamba sola e restare letteralmente immobile. Il punto non è che io abbia un problema con queste novità, ma è che non spieghiamo più cosa sia o non sia un’infrazione di passi. Non lo spieghiamo abbastanza bene. Come giocatore è frustrante perché la tecnologia influenza la velocità del cambiamento e i giocatori provano sempre cose nuove, innovano, e il gioco cambia velocemente.”
Siamo arrivati a un punto in cui la creatività dei giocatori ha superato la capacità del regolamento di codificarla. Quando due menti cestistiche del calibro di Nash e James ammettono di non avere risposte e di desiderare solo una “comprensione uniforme” di ciò che è permesso, emerge una verità scomoda: l’NBA sta correndo verso il futuro dell’attacco spettacolare, ma ha dimenticato di portare con sé la chiarezza del regolamento.





