Tra l’Armani passiva del primo quarto, che imbarca 28 punti e concede il concedibile agli esterni di Treviso, e quella che sbrana il match nel secondo, con un parziale di 33-11 tutto corsa e difesa, passa il destino di una stagione. E coach Peppe Poeta può tirare un piccolo sospiro di sollievo, dopo una settimana difficile. Decidere cosa si vuole essere. Farlo in fretta.
Perché, fermata la mini-emorragia delle tre sconfitte in fila, il calendario presenta subito il conto: Real Madrid (domani sera) e Dubai al Forum in Eurolega, i big match di campionato con Napoli e a Bologna inframezzati da un’altra serata di cartello col Barcellona, poi la doppia trasferta greca in casa di Panathinaikos e Olympiacos.
Come sottolinea coach Poeta, l’aspetto mentale è stato decisivo:
“L’espressione che ho usato di più in questa settimana è senso di urgenza. Anche perché qui non abbiamo un risolutore, nessuno toglie le castagne dal fuoco: dovremo farlo di squadra e il mio pensiero fisso, ventiquattr’ore al giorno, è di far fare il click che serve a tutti”.
L’energia dalla panchina e la svolta tattica
L’interruttore di ieri pomeriggio è la voglia del secondo quintetto di metterci il fisico, lì dove i titolari, che pure avevano prodotto in attacco con buone cifre per Cole e Wright, si erano lasciati portare a spasso da Russell, Macura e Cappelletti. Thompson spinge, Tonut ci mette finalmente iniziativa, Bolmaro corre e schiaccia, Diop agita mani e piedi mentre Burnell acquista sempre più confidenza dalle piastrelle angolari.
Il break di 17-0 si amplifica fino a uno stordente 26-3 in soli 7 minuti e da lì, sul 53-31, il match si avvia in una lunga fase di gestione controllata (+32 il massimo vantaggio nel penultimo possesso) con Poeta che può ruotare tutti e dodici gli uomini a referto, dosando gli sforzi e preservando i big: Hall, Guduric e Wright giocano tutti meno di 17 minuti, Bolmaro 19, nessuno va sopra i 20 mentre Peters, Booker e Mathews applaudono in borghese.
Il bilancio di Poeta e il punto sul mercato
Analizzando la prestazione, Poeta evidenzia i margini di crescita della squadra, come scrive la Repubblica:
“Avevamo bisogno di una partita del genere dopo una brutta settimana con l’approccio giusto e dimostrando di poter essere aggressivi. Ma viviamo ancora di alti e bassi, prendiamo svarioni, ci manca costanza sui 40 minuti. Devi essere aggressivo sulla palla sempre, comunicare di più, migliorare sul lato debole”.
Comandamenti da sviluppare in palestra. Per il momento, vanno salutati con favore i 31 assist su 42 canestri di squadra, cercando sempre i ritmi alti, e i 48 punti complessivi a referto della pattuglia italiana, compresi gli 11 – senza errori, e con 6 rimbalzi – del mastino di scorta Nikola Akele.
Le voci sulla panchina per il momento non preoccupano, il richiamo al mercato non è vissuto come un’urgenza in società, nella convinzione che questo roster possa e debba esprimere ben altro potenziale. In merito a possibili rinforzi, Poeta chiude con chiarezza:
“Prima di cambiare e buttarci sul mercato vediamo come e quando saremo sulla stessa pagina, e poi valuteremo il resto”.




