Poche parole, ma estremamente dirette e prive di alibi. Peppe Poeta si è presentato in conferenza stampa al termine della sconfitta patita dall’Olimpia Milano contro il Maccabi Tel Aviv, mettendo a nudo le fragilità mostrate dal gruppo nei momenti decisivi della sfida. Il coach biancorosso ha puntato il dito sul passaggio a vuoto registrato nell’ultima frazione di gioco, ammettendo le difficoltà di un percorso di amalgama più complesso del previsto:
«Abbiamo avuto tanti alti e bassi e alla fine, nel quarto periodo, abbiamo mollato, non ci siamo presentati perdendo fiducia. Il processo di crescita di questa squadra è più lungo di quello che ci aspettavamo tutti.»
Poeta parla di rendimento discontinuo e ricerca della continuità
L’ennesima serata complicata per la formazione milanese ha confermato un rendimento generale ancora troppo altalenante. Se da un lato alcuni elementi del roster hanno evidenziato progressi confortanti rispetto alle precedenti uscite, dall’altro diversi singoli hanno accusato una netta regressione, compromettendo la tenuta dell’intera squadra:
«Oggi abbiamo avuto un paio di giocatori che sono cresciuti rispetto alle ultime prove, ma altri due o tre hanno fatto un passo indietro. Dobbiamo mettere tutti sulla stessa pagina, aggiustarci il prima possibile.»
L’indicazione tracciata da Poeta al termine del match è perentoria: la compagine meneghina deve trovare la giusta amalgama collettiva in tempi brevi, accelerando un processo di maturazione che si sta rivelando più articolato del previsto.







