HomeNazionalePetrucci tuona: "Il basket viene ignorato, la LBA deve migliorare"

Petrucci tuona: “Il basket viene ignorato, la LBA deve migliorare”

In un articolo di un paio di mesi fa, avevamo cercato di ragionare sulla condizione del campionato di LBA, rapportandolo a quelli esteri. Il presidente Gandini, in questo periodo, ha tenuto infatti a rimarcare quanto la Serie A sia sempre più competitiva anche in campo internazionale. Ma se, sul campo, di crescita si potrebbe effettivamente parlare, sarebbe arduo dire altrettanto di tutto il movimento nel suo insieme. A specificarlo, in una lunga intervista concessa a La Repubblica, è stato Gianni Petrucci, utilizzando (come suo solito) parole decisamente amare nei confronti della LBA e del movimento.

Il primo punto affrontato da Petrucci riguarda un aspetto materiale, ma che non può non essere preso in considerazione: i soldi. Economicamente, il basket italiano in questi anni non è riuscito a crescere come si poteva aspettare e la pandemia non ha aiutato. Il presidente della FIP addossa gran parte della colpa, forse anche troppa, ai famosi sussidi promessi dallo Stato. Il governo, secondo Petrucci, ha lasciato nelle retrovie la pallacanestro, mettendola addirittura all’ottavo posto negli sport a cui sono arrivati i vari aiuti. Chi prima del basket? Calcio, volley, nuoto, atletica, sport invernali, tennis e ciclismo. In questo esatto ordine.

Una vera vergogna, ci avevano promesso che le federazioni sarebbero state coinvolte. Ma ci hanno ignorati. Tutto questo si riassume in una sola parola: incapacità. Ma lo sanno che siamo il terzo sport più popolare dopo calcio e cricket?

Oltre alle difficoltà economiche, per il basket italiano seguono quelle legate anche ad un appeal tanto cercato quanto non ancora raggiunto. Mancanza di una promozione adeguata, di una comunicazione efficiente e talvolta di organizzazione non aiutano sicuramente il movimento a crescere. L’era-Gandini, da questo punto di vista, ha promesso molto ma ottenuto poco. E proprio verso la Legabasket Petrucci punta il dito, indicando anche i pochi ascolti ottenuti in televisione.

Questo resta un mistero irrisolto per me: abbiamo i palazzetti pieni e i divani a casa vuoti. Facciamo scarsa promozione, forse. La Legabasket dovrebbe interrogarsi. Io vorrei anche darle più potere, ma i presidenti dovrebbero vedersi di più, parlare di più. E comunicare meglio all’esterno.

Inoltre, più volte negli scorsi mesi si è parlato di un rapporto non proprio idilliaco tra la federazione e una delle società italiane più importanti: la Virtus Bologna. Basti pensare alle scorse finali scudetto, quando Baraldi ha parlato di “sudditanza” nei confronti di Messina e di Milano. Ma a confermare questi rapporti tesi ci sono anche tutta una serie di incontri e riunioni a cui le Vu nere non hanno partecipato. Cosa ci potrebbe essere alla base di questa rottura? Sicuramente solo le parti lo sanno. Possibile che un ruolo lo abbia avuto l’interruzione del campionato nella stagione 2019-20, quando Bologna sembrava lanciata verso lo scudetto in LBA? Troppo poco, noi crediamo, per spiegare questa situazione. Al contrario, Petrucci individua un possibile punto critico proprio in quella decisione.

Ma io rivendico quella scelta, c’era gente terrorizzata, eravamo tutti chiusi in casa, non c’erano le condizioni per riprendere.

Per fortuna, non solo rancore esce dalle parole di Petrucci. Il presidente si è soffermato anche sull’ottimo momento dell’Italbasket, che in Pozzecco sembra aver trovato una guida perfetta.

Il 2022 è stato un anno molto buono. L’Europeo un grande successo organizzativo, con un pizzico di fortuna avremmo potuto anche ottenere una medaglia. Siamo al Mondiale, non era scontato. E sono felice della scelta, tutta mia, di Pozzecco ct. E’ un grande comunicatore, attira attenzione, e sa di basket. Ita Airways, che è nostro sponsor, gli dedicherà un aeromobile, primo allenatore vivente ad averlo. C’è un entusiasmo incredibile per la Nazionale, tutti voglio venire, adesso.

I risultati conseguiti negli ultimi anni, tuttavia, sono una conseguenza di un progetto iniziato da Meo Sacchetti, di cui però ci si è presto dimenticati. La chiusura del rapporto fra le parti, nonostante fosse nell’aria da tempo, è arrivata in maniera burrascosa e frettolosa. Segno di una relazione che era ormai diventata stantia, e una mezza conferma arriva proprio da Petrucci.

Non l’ho più sentito. Sacchetti è un grandissimo allenatore. Poi, chi lavora con me, deve anche saper comunicare. Ecco, Pozzecco è un grande comunicatore.

Infine, non si può non parlare dell’argomento caldo Banchero. Il team italiano ha visitato gli USA, incontrando la stella nascente del basket NBA e proponendogli il proprio progetto. Paolo in questi mesi si è esposto molto, e tutti i tifosi italiani lo supportano e desiderano vederlo con la maglia azzurra. L’obiettivo è portare ancora più entusiasmo verso una Nazionale entrata nei cuori degli appassionati.

Lui vuole l’Italia. Quando Pozzecco è stato a Orlando, è andato in tribuna ad abbracciarlo. Oggi non possiamo dire che verrà con certezza, ma gli abbiamo presentato un progetto di promozione della sua immagine, sostenibile con i nostri sponsor.

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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