Attacco
“Gioca 1-2-3, ha un fisico importante, giocatore di pick’n’roll prevalentemente per concludere personalmente che se ha fiducia è molto bravo a segnare”. (Nicola Alberani)
Il prodotto di Villanova è un giocatore dotato di carattere e leadership ed è un giocatore non egoista, classico esempio di team player. Stando a quanto riportato da Synergy, Booth viene descritto come uno “scoring ball handler”. Infatti, in fase di costruzione del roster, lo staff di Cremona ha voluto per il ruolo di guardia un giocatore in grado di essere pericoloso dal palleggio permettendo a Jones di agire lontano dalla palla nello spot di ala piccola.
Booth è un giocatore che possiede un buon ball-handling e una taglia importante per il ruolo. Questo gli permette di attaccare il ferro resistendo ai contatti con gli avversari terminando con un layup. In situazioni come queste è stato molto efficiente (3.5 punti segnati su 3.9 possessi pari a 0.889 PPP). A questo aggiungiamo un buon tocco dai 3-4m per concludere con un floater.
Ma dal palleggio non punisce solamente tagliando a canestro. Booth infatti è riconosciuto per le sue doti di tiratore. A differenza di Jones, Booth è più pronto per generarsi un tiro dall’arco dopo aver disorientato il difensore dopo pochi palleggi.
Situazione in cui Booth è ancora più pericoloso è quella di tiro spot-up. Come riportato da Synergy, in questo fondamentale l’ex Strasburgo segna 4.1 punti su altrettanti possessi, ovvero 1.005 PPP. Booth è uno dei pochi che si prende ancora con frequenza e precisione un tiro dalla media distanza (vedi Denegri passata stagione).
La meccanica di tiro è buona con un rilascio più che fluido del pallone. Una volta posizionato sull’arco, Booth è bravo a farsi trovare già pronto a ricevere e con i piedi orientati verso il canestro così da poter tirare in pochi secondi.
Oltre alla sfaccettatura realizzativa, Booth può essere un aiuto in fase di creazione di gioco. Non parliamo di un playmaker puro bensì di un giocatore di sistema in grado di aiutare i vari Davis, Lacey e Zampini in fase di costruzione. Questo permetterà a coach Cavina di avere più trattatori del pallone in contemporanea.
Nel suo percorso europeo, Booth ha avuto sempre discrete medie di assist (3.3 a Ostenda, 2.7 al Petkim e 3.3 a Strasburgo) e come detto in precedenza, parliamo di un giocatore che mette al primo posto la squadra rispetto alle soluzioni personali.





