Dopo una stagione che definire deludente sarebbe riduttivo, i Phoenix Suns hanno scelto di licenziare Mike Budenholzer. C’erano grandi aspettative sul roster costruito attorno alel tre stelle Booker, Durant e Beal ma la squadra non ha mai davvero fatto click risultando in uno dei fallimenti più rumorosi della storia dell’NBA recente. Non solo i Suns non sono arrivati ai Playoff, ma non sono riusciti a qualificarsi neanche ai Play-In finendo a tre vittorie di distanza da Dallas, qualificatasi come decima della Western Conference. Da mesi Phoenix aveva mostrato un atteggiamento decisamente negativo in campo e la decisione di rivoluzionare la situazione a stagione conclusa sembrava ormai un’ovvietà.
La prima mossa è stata proprio quella di mettere da parte coach Mike Budenholzer. Vedremo quali saranno invece quelle successive, con la più probabile che sembra essere una trade che coinvolga Kevin Durant.
Il licenziamento di Mike Budenholzer, tuttavia, non sarà facile da digerire per la dirigenza dal punto di vista finanziario. Come riportato da Evan Sidery, se l’ex allenatore dei Bucks non deciderà di accettare un’opportunità su un’altra panchina in futuro, i Suns dovranno pagarlo 10 milioni di dollari all’anno fino al 2029. Il contratto di Budenholzer infatti garantisce ancora uno stipendio di 40 milioni totali da versare nelle casse dell’allenatore.
Nel frattempo, iniziano a circolare i primi nomi di un suo possibile sostituto. Al momento i Suns non sembrano interessati a coach come Taylor Jenkins o Michael Maloone, ma vorrebbero optare su una scommessa più giovane dopo aver fallito i progetti con i veterani Vogel e Budenholzer. Una volta che il nuovo coach sarà annunciato, si tratterà dell’ottavo allenatore diverso in undici stagioni per Phoenix. Un segno di come, fino ad ora, la progettualità creata da Mat Ishbia e Josh Bartelstein non abbia mai davvero funzionato.




