Il capitano dell’Olimpia Milano, Giampaolo “Pippo” Ricci, nel corso di una lunga intervista a Il Centro, ha ripercorso le tappe fondamentali della sua straordinaria carriera sportiva e personale, partendo dalle sue radici. Il lungo legame con il canestro è iniziato con una scelta coraggiosa: quella di lasciare Chieti in giovane età per sposare il progetto della Stella Azzurra Roma, affrontando una gavetta partita dalla Serie B.
Da quel momento la crescita è stata costante, portandolo a vincere lo scudetto prima a Bologna sotto la guida di coach Meo Sacchetti e Sasha Djordjevic, e poi a consacrarsi a Milano. Nella stagione appena conclusa con l’Olimpia, Ricci ha registrato 18.8 minuti di media a partita con 8 punti e il 50% dal campo, rivelandosi ancora una volta un elemento fondamentale per la chimica di squadra guidata in panchina da Peppe Poeta.
Ricci: il fantastico “triplete” e il successo in libreria
L’ultima annata ha regalato emozioni fortissime sul parquet, culminate con la conquista di tre trofei nazionali. Il capitano biancorosso ha commentato così il percorso del gruppo:
“Stagione davvero bella da parte di un gruppo in cui ho sempre creduto anche dopo le critiche legate all’uscita dall’Eurolega. Tra scudetto, coppa Italia e Supercoppa un ‘triplete’ fantastico. E quando vai ogni giorno in palestra, viaggi parecchio e rinunci a tante cose ecco che è poi la vittoria a finire di dare un senso a tutto”.
Parallelamente ai successi sportivi, Ricci sta raccogliendo grandi soddisfazioni anche come autore. Il suo libro, intitolato “Volevo essere Robin”, ha superato le seimila copie vendute, un traguardo straordinario per il mercato editoriale italiano.
L’impegno in Tanzania e il richiamo dell’Italbasket
Oltre al basket e alla matematica, materia in cui è laureato, la vita di Pippo Ricci è arricchita da un profondo impegno sociale attraverso la Onlus Amani Education, attiva in Africa per garantire il diritto allo studio. Il giocatore ha spiegato gli obiettivi del progetto:
“Lo scopo è quello di offrire ai ragazzi che terminano la scuola primaria un luogo adeguato per proseguire gli studi ed inseguire i propri sogni. Attualmente ospitiamo oltre centosessanta bambini ed è un numero destinato a crescere, a fine anno, quando sarà ultimata una seconda struttura da adibire a dormitorio”.
I prossimi giorni vedranno il campione impegnato con la maglia dell’Italbasket. Ricci si unirà infatti al gruppo azzurro per preparare le amichevoli contro Croazia e Slovenia, tappe d’avvicinamento cruciali in vista delle sfide di qualificazione ai Mondiali previste a inizio luglio contro Islanda e Lituania.
La gioia più grande: l’arrivo del figlio Pietro
Il traguardo più emozionante, tuttavia, è atteso fuori dal campo di gioco. Tra circa un mese, infatti, la compagna Silvia darà alla luce il primogenito della coppia, che si chiamerà Pietro. Un pensiero dolcissimo che ha accompagnato Ricci persino nei momenti concitati della premiazione dell’ultimo scudetto a Venezia:
“Tra un mese nascerà mio figlio Pietro e, quando giovedì abbiamo vinto lo scudetto a Venezia, ho pensato proprio a lui sperando che un giorno possa essere orgoglioso di me”.
