Nel cuore pulsante del Madison Square Garden, i Detroit Pistons scrivono una pagina storica: 100-94 sui New York Knicks in Gara 2 e addio alla striscia di 15 sconfitte consecutive nei playoff, la più lunga nella storia NBA. Non vincevano una partita di post-season dal 2008. Ora la serie è sull’1-1 e si sposta a Detroit, dove i Pistons non ospitano una gara playoff dal 2019.
Cunningham da leader: 33 punti e maturità nei momenti chiave
Il protagonista assoluto è Cade Cunningham, autore di 33 punti e 12 rimbalzi, decisivo nel mantenere la calma nel finale. Dopo aver subito la rimonta in Gara 1, i giovani Pistons stavolta non si sono scomposti. Con il punteggio in parità a 94, è stato Dennis Schröder a infilare la tripla del sorpasso a 55 secondi dalla fine. Una giocata pesantissima, nata da un errore di comunicazione difensiva tra Jalen Brunson e Josh Hart.
Knicks in difficoltà: ancora una rimonta mancata
I Knicks avevano replicato il copione di Gara 1: sotto di 8 all’inizio del quarto periodo, avevano recuperato con 14 punti nel quarto di Brunson. Ma stavolta, la rimonta non è bastata. Karl-Anthony Towns ha deluso: solo 10 punti e 6 rimbalzi, con zero punti e nessun tiro tentato negli ultimi 12 minuti di gioco, nonostante fosse in campo.
Tom Thibodeau si è lamentato della disparità nei tiri liberi (34-19 per Detroit):
“Non capisco come alcune penetrazioni con contatto da una parte siano fischiate e dall’altra no. Basta che sia uguale per tutti.”
La fine della maledizione e la rinascita Pistons
Per coach JB Bickerstaff, la vittoria rappresenta una dimostrazione di crescita:
“Non puoi spiegare ai giovani cosa significhi giocare i playoff. Lo devi vivere sulla pelle. Stasera hanno dimostrato maturità.”
Ora l’entusiasmo vola verso Detroit, dove Gara 3 sarà una vera festa per una piazza che aspettava da troppo tempo una notte così.
