Giuseppe Poeta ha parlato in sala stampa dopo il successo nel derby, analizzando la prestazione della sua squadra con soddisfazione ma senza nascondere i margini di miglioramento.
“Complimenti a loro per la grande partita, sapevamo che sarebbe stata difficile visto le nostre assenze, tra cui quella importante di Ellis che ci dà tanto in playmaking e difesa. Contento per l’approccio, bel flusso in attacco all’inizio anche se poi ci siamo un attimo fermati, e loro sono stati bravi a restare in partita.”
Milano era reduce dall’impegno europeo contro Barcellona, e il coach ha sottolineato come i suoi ragazzi abbiano saputo gestire la stanchezza senza perdere lucidità: non hanno mai perso fiducia, pazienza e calma, trovando di volta in volta protagonisti diversi. Sul piano tattico, la scelta era chiara: fermare le guardie avversarie, accettando consapevolmente qualche sofferenza sotto canestro.
Poeta ha poi elogiato Ricci, definendolo “l’unico che non si è mai fermato”, riconoscendogli una presenza e una leadership costanti al di là della singola prestazione. Un capitolo a parte merita Mannion, tornato in campo dopo diverse partite di assenza: secondo il coach, per un playmaker non è semplice trovare ritmo in queste condizioni, ma le sue caratteristiche richiedono il contesto giusto per emergere. “Sono contento per l’atteggiamento nonostante abbia un ruolo non primario”, ha aggiunto Poeta.
“È mancato cinismo per chiuderla, un limite che sappiamo di avere e su cui dobbiamo lavorare con ottimismo.”
Infine, uno sguardo al prossimo impegno contro Cantù: Poeta ha descritto i prossimi avversari come una squadra diversa rispetto all’andata, che gioca con grande fiducia nei propri mezzi.





