Pesaro infligge la seconda sconfitta italiana a Milano in una partita che si chiude all’OT. Milano, pur non brillando, sembra avere più volte in mano la partita nel finale ma commette errori a profusione che permettono a Pesaro prima di pareggiare sul finale dei regolamentari, poi di vincere durante l’OT. Grandi prestazioni di Tambone e Sanford in casa Pesaro, a Milano non bastano le buone prove di Hall, Melli e Bentil.
Zona indigesta
Luca Banchi schiera per lunghi tratti della partita la zona, Milano fatica enormemente ad attaccarla e si schianta spesso sugli aiuti a centro area della difesa. L’Olimpia ha mostrato una attacco povero di idee contro la 3-2 di Pesaro, entrando spesso tardi e male nei set offensivi e accettando troppo spesso 1 vs 1 sterili.
Melli-Hall-Bentil
Melli-Bentil-Hall unico trio completatemene positivo nell’opaco mezzogiorno pesarese. Gli unici con un rendimento costante per tutti i 40 minuti, gli unici a fornire spesso letture corrette contro le difese di Pesaro. Il resto della squadra, se non in rari frangenti (vedi quintetto inedito con Baldasso-Grant-Kell-Melli-Tarczewsky), ha dato un contributo non sufficiente per poter controllare maggiormente la partita.
Dettagli
Al netto della brutta prestazione, l’Olimpia nel finale ha più volte avuto in mano la partita, salvo poi commettere errori insoliti che hanno permesso a Pesaro di pareggiare nel finale dei regolamentari e di vincere nell’OT. Perse banali e percentuali a libere insolite.
Pesaro
Complessivamente vittoria meritata per Pesaro che ha condotto per lunghi tratti della partita e ha resistito sempre alle spallate di Milano. Ha tirato male da fuori, ha compensato con un’ottima percentuale da due che ha bilanciato la brutta giornata dall’arco.
Attaccare i cambi
Una delle cose che ha fatto meglio Pesaro è stata l’attaccare i cambi della difesa di Milano. Approfittando della scarsa pressione sulla palla proposta dalla difesa degli uomini di Messina, ha spesso vinto gli 1 vs 1 dopo i cambi e ha spesso attaccato il canestro con un’area troppo vuota. Pesaro tante volte ha tirato nei pressi del ferro senza grossa opposizione. Ha messo in mostra il lato oscuro di una difesa fatta di cambi ma che non mette pressione e subisce l’attacco.
Zona 3-2 e area piena
Pesaro oggi ha fatto una grande partita difensiva che ha imbrigliato l’attacco di Milano ben oltre i suoi demeriti. Ampi tratti di partita con la zona per preservare i suoi esterni dagli 1 vs 1, scelta sempre di spingere dentro i tiratori di Milano e area piena ogni qual volta la palla è scesa sotto la linea del tiro libero. Milano ha tirato poco sopra il 50% nei pressi del ferro. Banchi era pronto su una delle situazioni che Milano fa meglio in campionato.
Tambone
MVP di giornata. 21 pt e unico esterno di Pesaro in grado di colpire da fuori con regolarità. Oggi ha messo numerosi canestri difficili e ha permesso alla VL di rispondere ai tentativi di spallata di Milano in determinati momenti della partita. Se i padroni di casa vanno via con lo scalpo pesante, buona parte del merito è di Tambone.
