Dopo aver conquistato gara 1, il Real Madrid gioca una partita perfetta e spazza via un Maccabi Tel Aviv non pervenuto al Wizink Center portandosi sul 2-0 nella serie e ad una vittoria dalle Final Four di Belgrado. Gli israeliani restano in partita per 5′ prima di subire tutta la furia dei Blancos (35 punti realizzati solo nel primo quarto) con un dominio totale sia dentro l’area che al tiro da 3 punti. MVP dell’incontro Vincent Poirier. Gara due termina 95-66.
? ¡GRACIAS, GRACIAS Y MÁS GRACIAS PALACIO! ? pic.twitter.com/3G00FcPHqU
— Real Madrid Basket (@RMBaloncesto) April 22, 2022
Dominio
A rappresentare il dominio del Real ci sono diversi dati dal campo. Il primo tra tutti è la valutazione: 126-52. Successivamente passiamo alle percentuali dal campo: 67.7% dall’area e 40% dall’arco contro 38.5% e 41% per il Maccabi. Inoltre, i Blancos hanno giganteggiato sotto i tabelloni (41-30, di cui 13 sotto quello del Maccabi). Oltre ai meri dati statistici, il Real ha dimostrato in queste due prime partite di essersi tolto la “scimmia dalla spalla” della crisi, a differenza del Maccabi che è sembrato lontano parente di quello visto nell’ultima fase di regular season e forse si sta pendendo di aver vinto l’ultima gara con il Fener.
Connection pirenaica
A guidare il Real Madrid è stata la coppia franco-iberica composta da Vincent Poirier e Sergio Llull in uscita dalla panchina. Il lungo francese è stato il totem sotto i tabelloni spazzando via Zizic e Reynolds e invogliando coach Laso a cavalcarlo rispetto a Tavares. L’ex Baskonia ha chiuso con una doppia doppia potente da 16 punti, 10 rimbalzi (6 offensivi) ai quali ha aggiunto 2 assist ed altrettanti recuperi e stoppate, 6 falli subiti (8/11 ai liberi) per 31 di valutazione.
? El pedazo de partido de @viinze_17P ? pic.twitter.com/GB0hOu75La
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“El Increíble Llull” ha colpito la difesa israeliana a suon di “mandarinas”, ovvero triple compreso il buzzer beater del 3° quarto. Il veterano nativo di Minorca è stato il top scorer di serata con 17 punti, 5 triple messe a segno sulle 9 tentate, 2 rimbalzi, 3 assist e 18 di valutazione. Mai dare per morto un giocatore con una grinta ed un fuoco dentro come il pluricampione tanto con i “Blancos” che con “La Roja”.
? Esto ya es costumbre…
? Triple sobre la bocina para finalizar el 3er cuarto de @23Llull. pic.twitter.com/hmWu31guG8— Real Madrid Basket (@RMBaloncesto) April 22, 2022
Sconfitta più larga ai playoff
Il Maccabi Tel Aviv è tornato ai playoff dopo tanti anni di assenza grazie ad una grande seconda parte di stagione. Tuttavia, gli israeliani sembrano aver commesso un grave errore ad aver scelto di sfidare il Real Madrid vista la crisi che stava passando negli ultimi mesi. Quella di stasera è stata infatti la sconfitta più larga della storia del club ai playoff. Ora servirà un impresa nel catino della Menora Mivtachin Arena per riportare la serie a Madrid.
Maccabi Tel Aviv's coach Avi Even completely snapped during this timeout ?
'What the f**k is this?' ?️ pic.twitter.com/W0WHTn70Bj
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Nessuno in doppia cifra e panchina
Due dati a stupire della debacle del Maccabi è il fatto che tutti i giocatori andati a referto abbiano segnato almeno 2 punti, ma nessuno è riuscito ad andare in doppia cifra (Evans 9). Inoltre, altro dato rilevante è l’apporto delle due panchine (50-30). Come dice il detto “Se Atene piange, Sparta non ride”, se la panchina apporta così poco e i titolari segnano solo 6 punti in più delle seconde linee, la serie si fa veramente in salita per gli israeliani.
? El banquillo. pic.twitter.com/aB20qghfC8
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Stiamo assistendo all’unica serie che dopo le prime due gare ha una squadra sul 2-0 rispetto a tutte le altre che s’incontrano in situazione di parità. Si è completamente capovolta la situazione con il Real che fino a una settimana fa era La squadra in crisi ed il Maccabi la squadra più in forma della competizione. Ora ritroviamo gli israeliani con le spalle al muro e gli spagnoli con una vittoria da Belgrado. Vedremo se “la marea gialla” saprà dare una svegliata ai propri beniamini o se continuerà la ripresa dei Blancos.
