Milano vince la sua ottava partita in LBA al termine di un match molto difficile contro Reggio Emilia. La squadra di Caja trova nelle grandi prove di Hopkins e Olisevicius il modo per rimanere sempre incollata all’Olimpia. Continue risposte ai tentativi di fuga dei padroni di casa.
Datome e Rodriguez
La vittoria di Milano passa dalla grande serata dei due big. Rodriguez e Datome, rispettivamente 22 e 20 pt, sono i fari offensivi della serata milanese. Preziosissimi in una partita in cui Shields chiude a 0. Sensazione sempre più diffusa che Milano sia sempre meno legata agli scorer singoli, sempre più alla produzione di sistema. La migliore risposta possibile per Messina.
Quintetto operaio
Milano parte male e va sotto in doppia cifra nei primi minuti del match. La notizia migliore di serata per Messina è il quintetto che da le prime risposte prima del ritorno dei big: Grant-Daniels-Ricci-Mitoglou-Biligha. In un avvio dove il tiro da fuori non funziona e i big sembrano ancora sull’areo di ritorno da Istanbul, la classe operaia da il primo sussulto per rimettere la partita sui binari giusti.
Grant
E’ il giocatore più chiacchierato di questo inizio di stagione milanese. E’ in difficoltà e il pubblico di Milano si divide tra “taglio” e “fiducia.”. La scelta di Messina al momento propende più per il secondo aspetto. 27′ a Cremona, 20′ questa sera. Il giocatore è dentro il progetto in questo momento e non si lascia per strada. Oggi ha dimostrato un’ottima capacità di mettere pressione sulla palla e difensivamente ha dato risposte in un primo tempo così così di Milano da quel punto di vista. In attacco ha mostrato buone letture, alternate a momenti in cui ha perso l’attimo per attaccare. Timidi segnali di ripresa.
Reggio Emilia
Il piano partita di Caja oggi era molto focalizzato sulla necessità di attaccare al meglio i cambi difensivi di Milano. Contro le rotazioni difensive milanesi Reggio Emilia ha trovato in Hopkins e Olisevicius due ottimi interpreti. Molto bravi a sigillare i loro difensori e spingerli fino a sotto i tabelloni. Bene il resto della squadra nel innescarli.
Difensivamente hanno provato a intasare il più possibile l’area per non andare sotto contro la fisicità di Milano. Scelta sempre più comune tra le squadre di LBA che si scontrano con l’Olimpia. il 43,2% da 2 è un ottimo indicatore di quanto in questo aspetto sia stata efficace Reggio Emilia.
Cinciarini
In questioni giorni ha tenuto banco la questione “se Grant è questo non potevamo tenere Cinciarini?”. Direi che la partita di oggi ha dato qualche risposta: l’ex capitano Olimpia, a livello a cui vorrebbe ambire Milano, ha poco a cui spartire. Ottimo a livello LBA, oggi contro una difesa di Eurolega si è visto quando vada in difficoltà nel non riuscire mai a generare un vantaggio. Motivo per cui tre allenatori (4 se contiamo anche Trinchieri) che lo hanno avuto in Eurolega non l’hanno mai usato con continuità a quel livello.
Tutto questo nulla toglie al suo apporto a Reggio e alla sua stagione. Uno dei motivi principali dell’ottima produzione offensiva di Reggio in queste prime 8 giornate.
