Devon Hall
Direi che alla terza partita è ufficiale, la risposta interna alle difficoltà di Grant è Hall. L’ex-Bamberg si sta calando perfettamente nel ruolo che doveva essere di Grant e le risposte stanno arrivando. Il rientro di Daniels permette a Messina una rotazione più ampia in 2/3, spostando Devon in cabina di regia. Doppio effetto: difesa che pressa sempre la palla e gestione per il Cacho nonostante l’assenza di Delaney.
Stella Rossa
La Stella Rossa è tornata alle sue tradizioni. Ha rimesso in piedi un sistema difensivo che le permette di avere delle possibilità contro squadre che hanno molto più talento. L’anno scorso ha rappresentato una anomalia, quest’anno si è tornati a vedere una forte aggressione sulla palla e una difesa che spinge dentro gli avversari contro gli aiuti dei lunghi, togliendo la linea di passaggio in uscita. Anche in una serata dove hanno sempre visto la targa di Milano, hanno mostrato alcuni passaggi molto positivi a livello difensivo.
Le noti dolenti sono nel talento medio. Oggi l’assenza di Ivanovic ha tolto moltissime soluzioni palla in mano, lasciando a Wolters tutta l’incombenza di dover generare dei vantaggi dalle situazioni di pick and roll. Difficoltà che contro una difesa del livello di Milano sono maggiormente accentuate. Le notizie migliori sono arrivate da Dobric e Mitrovic. Il primo molto bene nell’attaccare il ferro in situazioni di 1 vs 1, il secondo nel fornire sempre uno sfogo per il gioco interno della Stella Rossa.
Nikola Kalinic
E’ la sua squadra. Il rendimento della Stella Rossa è fortemente determinato dal suo rendimento. Quando funziona la difesa sale di livello, in attacco permette un’ottima alternanza tra gioco interno e esterno e sui pick and roll offre sempre ottime letture quando coinvolto come sponda. L’incognita vera è al sua tenuta fisica.





